Non ditelo a nessuno

E adesso, chi lo dice al signor Carta che ieri, a dare il colpo di grazia al Jobs Act, è stata la Cgil? E chi riferirà al signor Peloso, che magari starà pure esultando per la sentenza della Consulta che affossa il Jobs Act, che è stata la Cgil, e più precisamente la Filcams Cgil, a rendere possibile il pronunciamento della Corte Costituzionale? Forse, occorre avvertire il signor Mangiacotti, che alla fine, la Cgil, tanto amica di Renzi non è se oltre a contrastare la sua legge più oscena con la raccolta di milioni di firme, ha pure fatto sì che ieri si celebrasse il funerale del Jobs Act. Forse, chissà mai, se qualcuno li informasse, rimuoverebbero quei commenti lasciati istintivamente, assieme a tanti altri dello stesso tenore, sulla pagina Facebook della Cgil. Dove eravate? Cosa facevate?

 

commenti
Commenti dalla pagina Facebook Cgil

DOVE ERAVATE?

A dicembre 2015, la Cgil era negli uffici di Roma Nord, ad accogliere Federica Santoro, lavoratrice della Settimo Senso srl, un’azienda di catering della capitale, licenziata illegittimamente e liquidata, grazie al Jobs Act, con appena quattro mensilità, poche migliaia di euro. Federica non è andata a strepitare sui social ma si è rivolta al sindacato, alla Filcams Cgil, che ha impugnato il licenziamento, chiedendo la reintegra, attraverso i legali Carlo De Marchis e Amos Andreoni. Da lì, l’ordinanza di sospensione e il ricorso alla Corte che, scrive Rassegna Sindacale, “ha ritenuto fondato il ricorso sostenendo che la rigidità della quantificazione economica della indennità risarcitoria legata esclusivamente alla anzianità di servizio contrasta con il riconoscimento del diritto al lavoro, alla sua tutela, e alla promozione delle condizioni che rendano effettivo questo diritto previsti dall’articolo 4 e dall’articolo 35 della Carta Costituzionale.”

camusso

NON DITELO A NESSUNO

Ma come faranno a saperlo Carta, Peloso, Mangiacotti e i tanti altri che ogni giorno lanciano moniti sulla pagina della Cgil? Semplice, a meno che non leggano Rassegna o il Manifesto, uniche due testate che hanno dato notizia del lavoro del sindacato, non lo sapranno mai, magari penseranno che è opera della Provvidenza, e continueranno a ripetere su Facebook: Dove eravate? Cosa facevate? Eccola qui la risposta. Ma silenzio, non diciamolo a nessuno.

titolo

 

Un pensiero riguardo “Non ditelo a nessuno

  1. Sempre pronti a parlare male della Cgil e quando c’è da parlar bene tacciono…. E che dire di Di Maio che ha fatto un comunicato su questa sentenza cui si è dimenticato di nominare la Cgil.

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