La supercazzola di Giuliano sul congresso Cgil

Giuliano Cazzola è sempre prodigo di consigli – peraltro mai richiesti e per fortuna mai seguiti – per il mondo Cgil. E adesso che arriva il congresso, come esimersi dal dispensare le sue disinteressate esortazioni? Lo fa ancora oggi, su “First”, mettendo tutti in guardia dalla pericolosa deriva populista-grillina della Cgil alla quale, per Cazzola, bontà sua, si può ancora rimediare. La “leadership di Colla”, scrive Cazzola, “potrebbe ritessere i fili di una linea politica riformista che si è smarrita da tempo nella Confederazione di Corso d’Italia, paradossalmente da quando, a dirigerla, sono arrivati ex socialisti come Guglielmo Epifani e Susanna Camusso. Ed è molto importante che Vincenzo Colla faccia valere le sue idee (di minoranza?) in un momento come l’attuale, dominato dal vento maleodorante dei populismi, che spira impetuoso pure all’interno dell’organizzazione.”

cazzola

Ora, non si può fare certo una colpa a Colla degli endorsement a lui rivolti da Cazzola (di cui è incolpevole vittima), che del resto lo danneggiano più di quanto lo aiutino e per questo merita la massima solidarietà. Verrebbe quasi il sospetto che questa supercazzola pro-Colla abbia il fine di  danneggiarlo. Sì, perché quando leggi Cazzola, non puoi fare a meno di ricordare chi è Cazzola e cosa pensa Cazzola e cosa fa Cazzola mentre salta  da un partito all’altro – ne ha cambiati cinque in vent’anni – passando dal Psi a Berlusconi, a Monti fino ad Alfano.  Dell’Articolo 18, ha detto che “danneggia la crescita economica del paese”. Del sindacato ha detto che “le forze sociali sono importanti come lo sono i soggetti che mediano nel processo del consenso, però negoziare ogni cosa è sbagliato.” Della Legge Fornero ha detto: “non vedo la necessità di abolirla.” Ecco, questo per dire, che con il suo endorsement Cazzola rischia di danneggiare la causa che difende.

Così come pure non aiuta la causa l’attivismo di “First”, la testata di Ernesto Auci, ex direttore centrale per le relazioni esterne di Confindustria, ex direttore ed amministratore delegato del “Sole 24 Ore”, ed ex presidente di Itedi, la società che si occupa delle attività editoriali del Gruppo Fiat e attuale presidente di “First”, il quotidiano on line diretto da Franco Locatelli, anche lui ex “Sole 24 Ore”. Da mesi, “First” conduce una campagna (vedi qui) contro Susanna Camusso e Maurizio Landini, al ritmo di due-tre articoli a settimana nell’ultimo periodo. Che da una parte contribuiscono alla ricchezza del pluralismo giornalistico ma dall’altra  potrebbero destare qualche perplessità. Qui gli ultimi due articoli militanti di First sul congresso Cgil.

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