DNA metalmeccanico

Sarà un caso ma tutti i grandi protagonisti della tornata congressuale hanno lo stesso DNA sindacale, i dirigenti oggi più influenti della Cgil hanno una matrice comune: sono “figli/e” della Fiom: come Bruno Trentin, Antonio Pizzinato e Claudio Sabattini, figure che hanno fatto la storia del sindacato. Ebbene, Susanna Camusso, Maurizio Landini, Vincenzo Colla e Ivan Pedretti hanno iniziato il loro percorso sindacale nella categoria dei metalmeccanici. La Fiom si dimostra una grande “fabbrica” di dirigenti sindacali. Vediamo meglio.

collage

Susanna Camusso inizia ad occuparsi di sindacato nel 1975. In quel periodo studia Archeologia e si occupa di diritto allo studio coordinando, a Milano, i corsi delle 150 ore della Flm, la federazione dei lavoratori metalmeccanici che riuniva agli inizi degli anni ’70 la Fiom, la Fim e la Uilm. Nel 1977 è dirigente della Fiom milanese e dopo un lungo percorso interno entra nella segreteria della Fiom nazionale con delega alle produzioni automobilistiche e siderurgiche.

Maurizio Landini inizia a lavorare a 15 anni come apprendista saldatore in un’azienda metalmeccanica. E’ il penultimo di cinque figli, il padre è stato attivo durante la Resistenza. A metà degli anni ’80, Landini diventa delegato della Fiom, poi funzionario alla Fiom di Reggio Emilia, e infine segretario generale dei metalmeccanici dell’Emilia Romagna, prima del grande balzo nella segreteria nazionale della Fiom – guidata da Gianni Rinaldini – di cui diventerà, nel 2010, segretario generale.

Vincenzo Colla inizia il proprio percorso sindacale nel 1980 a Piacenza, sua città natale. Prima operaio, poi delegato sindacale, nel 1985 entra a far parte della segreteria della Fiom di Piacenza, di cui due anni dopo, diventa segretario generale prima di approdare a ruoli confederali nella Cgil emiliana, prima al dipartimento organizzazione, per otto anni, e successivamente segretario generale.

Ivan Pedretti nasce da famiglia operaia. A 15 anni va a lavorare in un laboratorio artigiano che produce colt e winchester per i film western. Successivamente va a lavorare come tornitore in un’azienda metalmeccanica. Fa già politica, diffonde l’Unità, il datore di lavoro per ritorsione lo sposta al reparto produzione carabine per luna park. Nel ’73 viene assunto dalla Beretta. E’ qui che diventa delegato sindacale della Fiom. Dopo un’esperienza alla Fiom nazionale, torna a Verona dove viene eletto segretario generale della Fiom veronese.

Fortebraccio News

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