“Landini non sfonda”, anatomia di una “Faith News” – Fact Checking

Compare oggi in simultanea su due siti minori, “StartMagazine” e “Il Sussidiario, un articolo firmato da Giuseppe Sabella, presidente della Fondazione Think, uno che scrive pamphlet a quattro mani con Giuliano Cazzola.

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Normalmente, a scrivere sul congresso Cgil, inderogabilmente contro Maurizio Landini e Susanna Camusso, a reti unificate, in tutti i periodici on line di area neoliberale – Il Foglio, First On Line, StartMag e altri – è lo stesso Cazzola, di cui abbiamo già parlato in questo blog. .Oggi invece se ne fa carico l’altro membro della prolifica “coppia”, Giuseppe Sabella. Due articoli, con due titoli leggermente diversi ma con lo stesso contenuto e con il medesimo senso: “Landini non sfonda”.

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Titolo su Startmagazine
sussidiario
Titolo su Sussidiario

L’ignaro lettore che si imbatte in questi titoli, a prima impatto, rimane disorientato. Ma come non sfonda? Ma se è amatissimo dalla base, se è stato applaudito anche dai delegati al congresso di Milano, se tante camere del lavoro hanno espresso il loro sostegno, se, persino, nell’ultimo direttivo nazionale, la maggioranza dei componenti non ha sottoscritto l’ordine del giorno, poi ritirato, dell’opposizione…. Cosa vuol dire Landini non sfonda?

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Il Manifesto
messaggero
Il Messaggero
corriere
Corriere della Sera

Poi leggi l’articolo e scopri finalmente l’arcano, capisci dove, secondo Sabella, Landini non “sfonderebbe”, nei media: “non sembra fare breccia nemmeno tra i media. Chiaro che la base gli è affezionata, non esiste sindacalista più popolare di lui”. E dunque, “non sembra” (Sabella non sembra certo di questa affermazione, che in effetti è totalmente strampalata), “sfondare nei media”. Eppure basterebbe fare una semplice ricerca su google per capire come, solo negli ultimo giorni, la stampa abbia dedicato decine e decine di articoli a Landini. Sorvoliamo poi sul fatto che quella di non andare in tv negli ultimi mesi è stata una precisa scelta di responsabilità di Landini per non dare l’idea di voler approfittare del vantaggio mediatico. Ma se queste sono poi le interpretazioni tendenziose della stampa liberista evidentemente ha sbagliato a non farlo. Ma vediamo un po’ come Landini è stato snobbato dai media. Questi i risultati – solo una piccola parte –  della ricerca google dell’ultima settimana.

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Ma Sabella non si arrende, ci riprova e subito dopo aggiunge: “Si diceva”, scrive, “che non ha sfondato nemmeno a livello di stampa. Non si registra infatti un grande entusiasmo dei media che, indubbiamente, potrebbero influenzare la scelta in casa Cgil. Ieri, per esempio, La Stampa di Torino intervistava Vincenzo Colla sulla Tav e sulle grandi opere. Ed è proprio Colla il nome su cui potrebbe convergere il gruppo dirigente”. E dunque, ecco svelato il mistero. Il fine dell’articolo era quello di dimostrare che Vincenzo Colla avrebbe più “appeal” mediatico di Landini. Roba che non oserebbe sostenere nemmeno lo stesso Colla che, incolpevole vittima degli endorsement del duo Cazzola-Sabella, non è al momento neanche candidato. A dimostrare che Colla sarebbe più “mediatico” di Landini (ammesso che la cosa possa avere importanza), il fatto che, nell’ultima settimana “La Stampa” lo abbia intervistato sulla Tav. Ambè e allora! Qui i risultati della ricerca google su Colla relativi all’ultima settimana:

colla.png

E dunque, la “Tav spacca la Cgil” (Il Fatto), poi un articolo del Foglio contro Landini (più che su Colla) e infine un articolo de “Il Manifesto” sul direttivo nazionale. E poi, l’articolo sul cartaceo de “La Stampa”. Per non infierire su Sabella vi risparmiamo i risultati di google trends relativi alla popolarità di Landini sul web, rispetto ad altri competitor veri o presunti. Insomma, qualcuno potrebbe definire una “bufala” quella di Sabella ma è peggio di una Fake News, è una Faith News, un incomprensibile “atto di fede”, quasi di “devozione”  – peraltro non richiesto – verso Vincenzo Colla, che non è nemmeno candidato e al quale Fortebraccio News rinnova la solidarietà per questi endorsement dannosi e controproducenti di cui è involontaria vittima. Ma vogliamo dare un ultimo dispiacere a Sabella. L’intervento di Landini, su Facebook, in poche ore ha totalizzato quasi 15,000 visualizzazioni, segno che anche lì Landini “sfonda”.

landinivideo.png

Fortebraccio News

2 pensieri riguardo ““Landini non sfonda”, anatomia di una “Faith News” – Fact Checking

  1. E chiaro che c’è un attacco alla CGIL la politica ha paura di un capo come Landini ,saranno anni che resteranno nella storia ,avremo una CGIL molto combattiva ,e questo li fa tremare .

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