Direttivo, passa l’ordine del giorno della segreteria nazionale – Il testo

Si è appena concluso il direttivo nazionale della Cgil. Con un esito pressoché unitario e con un grande balzo in avanti per l’organizzazione guidata da Susanna Camusso. Dopo le conclusioni della segretaria generale, il segretario confederale Roberto Ghiselli ha chiesto di poter emendare il documento per evitare rotture traumatiche e salvaguardare l’unità del sindacato. E così è stato. Si è sancito, anzitutto, che le regole sono state rispettate e che il percorso che ha portato alla proposta di candidatura di Maurizio Landini è legittimo. Il dibattito, riferiscono fonti della Cgil, si è svolto in un clima “molto più sereno”, anche se le posizioni sono rimaste “immutate”. Gli interventi di Ivan Pedretti (Spi), Michele Azzola (Cgil di Roma e Lazio), Emilio Miceli (Filctem) e Alessandro Genovesi (Fillea) hanno confermato le perplessità sulla linea seguita da Camusso. Non c’è stata però alcuna spaccatura, né ordini del giorno alternativi. Dal suo canto, Camusso ha ribadito la legittimità del percorso e gli elementi già citati nella relazione introduttiva del 27 ottobre che l’hanno portata a indicare Landini che, a questo punto, è sempre più vicino a ricoprire la carica di prossimo segretario generale, senza però escludere la possibilità di candidature alternative al congresso di Bari (22-25 gennaio 2019) in sede di assemblea generale, l’organismo cui competerà eleggere il nuovo segretario . Alla fine è stato approvato con tre astenuti e nessun voto contrario l’ordine del giorno presentato dalla segreteria nazionale che riportiamo di seguito:

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“Il Comitato Direttivo, ritiene che il Congresso si stia svolgendo nel rispetto delle regole date e considera legittimo il percorso che ha portato alla proposta avanzata in merito alla candidatura a segretario generale (Maurizio Landini ndr), contenuta nella relazione. Il Comitato Direttivo prende atto che su questo percorso si sono legittamamente manifestate differenti posizioni.
È importante che il documento ‘Il lavoro è’ presentato dalla maggioranza del gruppo dirigente venga fatto vivere nella fase congressuale in atto, anche alla luce del contesto politico e sociale attuale.
Lo stesso confronto sui futuri assetti dell’organizzazione, a partire dall’elezione del segretario generale, deve svolgersi nel pieno rispetto del pluralismo di idee e delle regole che definiscono modalità e procedure negli organismi preposti, eletti al prossimo congresso nazionale.
Il Congresso, momento fondamentale dell’organizzazione, deve concludersi confermando il carattere libero, partecipato e civile di confronto fin qui determinatosi, nel rispetto del voto largamente maggioritario delle iscritte e degli iscritti ai contenuti del documento ‘Il lavoro è’.
In tale contesto, ci sono tempi e condizioni per rafforzare l’unità della Cgil, per salvaguardarne e valorizzarne il ruolo come punto di riferimento del mondo del lavoro e nella società”.

In aggiornamento

Un pensiero riguardo “Direttivo, passa l’ordine del giorno della segreteria nazionale – Il testo

  1. Un direttivo nazionale di domenica è una eccezionalità’ non riscontrata nel documenti che ne è uscito fuori.
    Edulcorare le difficoltà non le risolvono ma le appesantiscono.

    "Mi piace"

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