“Susanna Camusso ha guidato bene la Cgil”

La prima giornata del congresso calabrese si è aperta con un ospite d’eccezione, il sindaco di Riace Mimmo Lucano, cui è stata consegnata, da Roberto Ghiselli della segreteria nazionale, la tessera onoraria della Cgil.

ghiselli.jpg

Ma prima ancora, i delegati hanno dedicato un pensiero commosso a Becky Moses e Soumaila Sacko, entrambi morti nella tendopoli di San Ferdinando: Becky tra le fiamme, mentre tentava di ripararsi dal freddo e Soumaila ucciso a colpi di fucile mentre cercava delle lamiere per sistemare le baracche di alcuni amici, braccianti come lui, nei campi della Piana di Gioia Tauro.

ricordo.jpg

Sui manifesti esposti all’ingresso dell’Unical (l’università della Calabria) di Rende (Cosenza), sono tante le foto che richiamano i valori dell’accoglienza e dell’integrazione.

manifesti

Temi che ritornano anche nella prima parte della relazione di Angelo Sposato, segretario regionale uscente: “Riteniamo che Riace – ha esordito Sposato – debba continuare a vivere e che il Governo debba rivedere il decreto sicurezza che di fatto porta all’eliminazione del modello degli Sprar per i richiedenti asilo. Così come il Consiglio regionale della Calabria deve assumere una iniziativa legislativa per sostenere e finanziare Riace”.

sposato

Sposato si è poi soffermato su molte questioni di carattere nazionale e locale, ha parlato di una “Calabria Verde 2.0.”, dei ritardi accumulati sul Porto di Gioia Tauro, della stabilizzazione del precariato storico (gli Lsu e gli Lpu), della nuova emigrazione giovanile e del processo Aemilia contro la ndrangheta, ricordando che la Cgil calabrese, quella emiliana e quella nazionale si costituiranno parte civile.  Una relazione lunga, ricca, densa di proposte in cui, per ben tre volte, viene citata Susanna Camusso, segno di una sintonia forte tra la Cgil calabrese e la segretaria generale della Cgil “a cui – dice Sposato – va riconosciuto il merito di aver guidato bene l’organizzazione, nei dieci anni di crisi più profonda della storia del nostro Paese”.

SEGUI FORTEBRACCIO SU FACEBOOK

Sposato non entra nel merito della discussione sulla successione alla guida della Cgil, se non indirettamente: “La nostra stella polare”, continua il segretario calabrese, “è stata l’unità della nostra organizzazione e l’autonomia della Cgil dalla politica e dai partiti”. Poi ricorda le tante iniziative fatte negli ultimi quattro anni, in particolare quella del 16 novembre scorso che ha coinvolto circa 6000 persone: “Quel popolo vuole essere parlato”, aggiunge il segretario, citando Corrado Alvaro. E infine chiude con le parole di Luciano Lama che non sembrano di difficile interpretazione, anche, forse, rispetto alla futura leadership oltre che al futuro della Cgil? “Compagni, non abbiate paura delle novità, non rifiutate la realtà perché vi presenta incognite nuove e non corrisponde a schemi tradizionali, comodi ma ingannevoli…”

Fortebraccio News

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...