Colla-Landini, prove tecniche di riavvicinamento?

Il congresso regionale della Cgil Emilia Romagna, iniziato stamattina al Palazzo dei Congressi di Bologna, potrebbe essere la cornice entro cui far ripartire il dialogo tra quelle che qualcuno scherzosamente chiama le due Coree cgielline? C’è chi giura di sì, che qualche spiraglio starebbe per aprirsi. I segnali, per il momento solo simbolici, sembrerebbero esserci tutti. Intanto, dopo mesi di “guerra fredda”, Vincenzo Colla e Maurizio Landini si ritrovano, con Franco Martini della segreteria nazionale a fare da “cerniera”, a sedere accanto, in prima fila, davanti al palco del Palacongressi.

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I due dirigenti appaiono sereni e sorridenti, a dispetto di chi li va rappresentando come l’Orlando e il Rinaldo del sindacato. Tra i due vicini di stanza di Corso d’Italia, del resto, c’è sempre stata una grande sintonia umana. Accanto a Landini, il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia che ha aperto, con un intervento più volte interrotto dagli applausi, i lavori della giornata. Lo potete ascoltare sulla pagina di Anpi Bagnacavallo.

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Alla presidenza del congresso, oltre a Susanna Camusso e Franco Martini, a Gino Giove segretario generale Emilia Romagna, Mirto Bassoli e Milco Cassani della segreteria regionale e agli altri delegati di categoria e camere del lavoro, è stato eletto, in qualità di segretario generale di Reggio Emilia (così è stato presentato), anche Guido Mora, la cui vicenda è nota ai nostri lettori.

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La relazione di Gino Giove, firmatario – ricordiamo – dell’ordine del giorno contro Camusso, è stata prudente, non è entrata, se non alla fine e in modo molto sintetico e laterale, sulla questione della successione. Probabilmente è il frutto di un compromesso con le due anime, quella landiniana  – il cui massimo interprete è Bruno Papignani, segretario regionale Fiom – e quella colliana, per evitare sorprese (o comunque un alto tasso di voti contro) in fase di votazione per il segretario generale.

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Gino Giove

In mattinata, prima di recarsi al Palacongressi, Papignani e Landini incontrano i lavoratori di Industria Italiana Autobus (ex BredaMenariniBus). Nella serata di ieri, da suo profilo Facebook, con la schiettezza che lo caratterizza, il segretario regionale della Fiom, lancia qualche messaggio all’indirizzo dei pensionati dello Spi: “Spero che si discuta di merito – ammonisce Papignani – contenendo gli eccessi e l’irrequietezza ingovernabile di certi anziani investiti da tempo da una mutazione antropologica che oltre ad abbandonare una storia gloriosa, abbandonano anche la necessaria saggezza. Pensando al gruppo dirigente, spero che non si lavori per “il colpaccio” per snaturare la democrazia e per il ribaltamento di una proposta che salda iscritti e gruppo dirigente. Se prevalesse l’arroganza e la vanitas, anche se riuscisse a imporre numeri “politicamente disonesti”si otterrebbe una vittoria di Pirro, una anamorfosi”.

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Papignani e Landini stamattina in assemblea

Il punto ad oggi, ma queste sono interpretazioni da prendere con cautela, non sarebbe più chi andrà a fare il segretario generale (Landini sarebbe dato per nettamente favorito), premesso che Colla non ha ancora esplicitato la sua candidatura ed anzi, dal congresso di Bari, ha pure lanciato qualche segnale distensivo, anche se per alcuni è esattamente il contrario. Il punto sarebbe invece con quali numeri Landini potrebbe diventare segretario generale e con qualche peso della “minoranza” e, soprattutto come quantificare e “rilevare” questo peso? Attaverso il voto segreto dell’assemblea generale di Bari o attraverso un accordo? Ed infine, quale presenza avrebbe la “minoranza” nella prossima segreteria nazionale a guida Landini? C’è chi parla di riconferma di Colla e dell’ingresso di un altro esponente della “minoranza”, probabilmente Emilio Miceli, attuale segretario della Filctem ed esponente tra i più autorevoli dell’area cosiddetta riformista. Ma queste, ripetiamo, sono solo ricostruzioni da prendere con la dovuta prudenza.

Attese per domani le conclusioni di Susanna Camusso.

Fortebraccio News

 

2 pensieri riguardo “Colla-Landini, prove tecniche di riavvicinamento?

  1. Penso che solo Landini possa cambiare rotta della Cgil che in questo anno e stata in mano al pd
    Questo è stato un danno non da poco. ..e spero che lo spi Cgil si faccia da e parte

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  2. Camusso quando ha avanzato la proposta Landini ha parlato di “contimuità” e non mi sembra che tra i due ci sia stata condivisione. Quanto al fatto che i pensionati debbano farsi da parte mi pare che sia esattamente il pensiero che nei documenti alternativi di precedente congresso amici di Landini sostenevano. Democrazia con età limitata.
    Saluti Angela

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