La sinistra sindacale tutta compatta contro la Tav

La manifestazione oceanica di ieri a Torino, infinitamente più grande di quella dei Sì Tav, ha messo la parola fine alla Tav, con buona pace delle “madamin” e di chi, anche nel sindacato, si batte come un leone per un’opera considerata inutile, costosa e dannosa. Il segnale al governo gialloverde è arrivato forte e chiaro e tra i parlamentari 5 Stelle, da quel risulta a questo blog, c’è chi sostiene “che la probabilità che si realizzi la Tav, dopo l’analisi costi-benefici, è praticamente pari allo zero, ad essere pessimisti all’1%”.  Cioè nulla, non se ne farà niente. Con buona pace delle “madamin”.

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Intanto, dopo la Fiom, la categoria dei metalmeccanici, che ha partecipato in modo consistente al corteo di ieri, nella Cgil, arrivano altre prese di posizione contro la realizzazione della Tav, in particolare dall’area della sinistra sindacale. A dispetto di chi in pieno stile renziano, liquida la manifezione di ieri come “un miscuglio di protesta”.

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Nella sinistra sindacale della Cgil, dunque,  la contrarietà per l’opera è netta: “Da sempre, fin dal primo istante, come Sinistra Sindacale, comunque denominata – scrive Nicola Nicolosi, coordinatore dell’area Democrazia e Lavoro, che ha aderito alla manifestazione di ieri – abbiamo espresso la nostra contrarietà a questa grande opera , non solo per gigantismo ,ma perché inutile, bastava rafforzare la linea esistente con le opportune infrastrutture di sostegno, e perché una linea ferroviaria ad alta velocità per le merci in quella area geografica divora grandi risorse economiche e distrugge l’ ambiente, senza dare benefici ai cittadini.Inoltre queste risorse economiche potrebbero essere utili, per mettere in sicurezza il territorio e il sistema idrogeologico di molte aree del Paese. La nostra contrarietà non è mai stata ideologica, pur consci che bisogna fermare il gigantismo neoliberista che è causa dei malanni economici e sociali di questi tempi, ma una contrarietà funzionale”.

Interviene anche Maurizio Brotini, esponente nazionale di Lavoro e Società: “La TAV Torino Lione – scrive –  sta assumendo un significato politico e sociale che va ben oltre il giudizio sull’utilità o meno di siffatta grande opera. Paradossalmente questo rende più limpido e semplice il giudizio e la decisione da che parte stare. Personalmente con la piazza e lo schieramento che ha rivendicato la cosiddetta marcia dei quarantamila della FIAT io non starò mai”.

Fortebraccio News

2 pensieri riguardo “La sinistra sindacale tutta compatta contro la Tav

  1. Insomma chi non la pensa come i redattori èfuori. Ma che linguaggio è? madamin, stile renziano? ma non cela fate proprio a stare al merito? e poi non è forse vero che c’era di tutto in quella manifestazione? Ma quello che più conta per il sindacato è che esiste una posizione unitaria. Invece Fiom e altri personaggi in cerca di autore fanno altro. Amen:

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