“Grazie segretaria”. Il congresso Flai abbraccia Susanna Camusso

L’inno alla Gioia di Beethoven, eseguito dal giovane pianista Aurelio Raco, risuona per la sala dello Sheraton di Roma dove gli oltre 420 delegati del congresso nazionale della Flai non fanno in tempo a prendere posto che vengono subito invitati ad un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime dello sfruttamento e della negazione dei diritti umani, nel giorno del 70° anniversario della Dichiarazione Universali dei diritti.

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Viene proiettato un video, viene votata la presidenza. Poi la parola passa ad Ivana Galli, segretaria generale uscente della categoria dei lavoratori agricoli e dell’industria alimentare, protagonista della vittoria – forse – più importante del sindacato negli ultimi anni, la legge 199 contro il caparolato. E, ad ascoltarla, ti si riempie il cuore. Parole come ambiente, biodiversità, economia verde, agroecologia, biodistretti, lavoro etico, parole che parlano al futuro, scandiranno una relazione che è, assieme, una lezione magistrale sui grandi mutamenti e sulle grandi contraddizioni che attraversano il settore a livello locale e globale (dimensioni quanto mai intrecciate), ma anche un inno al coraggio, ad “imparare a fare le cose difficili”.

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Al tema del cibo, Ivana Galli dedica la prima parte della relazione. Da una prospettiva non rituale, “linkandolo” ai processi storici, demografici, geopolitici. “Il 40% della superficie del pianeta – spiega – è dedicata al cibo. Ma 815 milioni di persone soffrono la fame”. Di contro, però, cresce il fenomeno dell’obesità, nei paesi più ricchi. Questa iniqua distribuzione delle risorse alimentari, secondo tutte le analisi, è alla base “di molti conflitti violenti e, anche, del cambiamento climatico”. Occorre, dunque, secondo Ivana Galli, garantire a tutti l’accesso al cibo, produrre in modo sostenibile, rispettando l’ambiente e la biodiversità, tutelando i diritti di chi lavora.

QUI UN’OTTIMA SINTESI DELLA RELAZIONE

La parte finale dell’intervento, Ivana Galli la dedica al congresso della Cgil: “il futuro della Cgil”, dice, “riguarda non soltanto la nostra organizzazione ma la tenuta e la qualità della democrazia nel nostro Paese. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti di chi rappresentiamo, del Paese, della nostra storia. La nostra organizzazione ha avuto sempre la capacità, l’intelligenza di superare momenti di transizione e di criticità, lo dobbiamo fare anche adesso”.

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Poi, rivolgendosi a Susanna Camusso, presente al congresso e il cui intervento si terrà nel pomeriggio, Ivana Galli aggiunge, tra gli applausi della platea: “Il nostro segretario generale ha legittimamente e secondo le nostre regole avanzato una proposta, quella di Maurizio Landini. Noi siamo sempre stati e siamo con le scelte della confederazione e del suo segretario generale”.

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A Susanna Camusso, “che ci ha guidato in otto anni sicuramente non facili per il mondo del lavoro e che ha avuto la capacità di mantenere protagonista la Cgil con affetto diciamo grazie”. Un lungo applauso accompagna l’abbraccio affettuoso tra Susanna e Ivana. Che è anche l’abbraccio di tutta la Flai alla segretaria generale della Cgil.

QUI UNA SINTESI DELL’INTERVENTO DI SUSANNA CAMUSSO

 

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