“Non leggete quel blog”

Ivan Pedretti, segretario dei pensionati, non ci sta e reagisce con una replica su Facebook contro il post pubblicato ieri da questo blog: “A Bagnoli non c’è lavoro, non ci sono servizi e si muore ancora per l’amianto”, scrive Pedretti. “A Bagnoli serviva il Sindacato ed è per questo che abbiamo deciso di riportare lì dopo tanti anni una sede della Cgil, che è stata inaugurata ieri. Che questo venga utilizzato come pretesto per alimentare inutili polemiche sul Congresso lo trovo non solo ingiusto ma anche sconfortante. Lo si fa attraverso ricostruzioni false, senza conoscere cosa è successo davvero e senza sapere chi c’era e chi non c’era”.

Pedretti non spiega quali siano le “ricostruzioni false”, punta il dito  contro questo blog che scrive “senza firmarsi, in incognito e sotto pseudonimo perché è facile e comodo. Francamente non pensavo si potesse arrivare a tanto, almeno non dentro casa nostra. Credo sia arrivato il momento di prendere con forza le distanze da tutto questo”.

Sotto il post di Pedretti, alcuni commenti, soprattutto di dirigenti, iscritti e funzionari dello Spi Cgil. Per Alessandra Romano (Spi Cgil Roma) “chi si nasconde dietro uno pseudonimo non merita nessuna attenzione e di certo non può essere preso a riferimento della cronaca ( mai oggettiva) di questo percorso congressuale.” Interviene anche Manuela Noli (Spi Cgil Genova) aggiunge che “a Fortebraccio bisogna ribattere sempre, colpo su colpo e poi chi c’è dietro dovrebbe vergognarsi: il vero Fortebraccio era persona squisita,di grande intelligenza e onestà intellettuale”. Lorenzo Mazzoli (Spi nazionale), nel definire “sciacallo” l’autore del blog, invita a non leggere più Fortebraccio News, di fatto a boicottarlo: “sarebbe un gesto semplice quanto opportuno che tutti, dico tutti, indipendentemente da ciò che si pensa per chi dovrà essere il prossimo segretario generale si prendesse le distanze da questo sciacallo che si nasconde sotto lo pseudonimo di Fortebraccio. Un gesto formale ed uno individuale; di ciascuno. Con il primo si dichiari che la CGIL non può essere terreno di coltura del virus della demonizzazione delle idee. Il secondo, più semplice: non si legga ciò che viene scritto da questo “blog indipendente”.

Ma diversi anche i commenti più critici verso Pedretti. Pietro Giuliano scrive:Carla Cantone nessuno se la ricorda? Che fine ha fatto? Cosi è destinato Ivan Pedretti se non cambia prospettiva e non ho pseudonimi. Ai cittadini bisogna semplicemente dire che il sindacato è uno strumento di trattativa, oltre bisogne che tutti ci impegnamo a cambiare la Società non solo il governo”. Critici anche i commenti di Marcello Rossi, Bruno Carioli e Giovanna De Rosa.

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Arturo Pasquinelli incalza: “Se ti riferisci a questo articolo (di Fortebraccio News ndr) condivido le tue lamentele, effettivamente. Soprattutto nella premessa, ci va giù duro con te e anche troppo sopra le righe. Pero vorrei capire una cosa, come mai era presente alla inaugurazione della nostra sede Spi di Bagnoli il compagno Colla, candidato.in pectore alla segreteria, e non anche Landini che ad oggi e l’unico candidato? Era forse stato invitato e declinato l’invito o forse proprio non.invitato?” intervengono anche Massimo Bettati e Wassily Orlandi.

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Nota di Fortebraccio News

Che Pedretti replichi, anche con toni duri, ad un articolo che riguarda anche lui è assolutamente legittimo. Avrebbe potuto dire quali siano le “ricostruzioni false”, se non altro per dare la possibilità, eventualmente, di correggerle. L’articolo, nella parte contestata da Pedretti, cioè l’inaugurazione di Bagnoli, si basa su una fonte, il giornale napoletano Desk, regolarmente registrato al Tribunale di Napoli, che ha documentato anche con foto l’evento. Ed è a quel giornale che eventualmente occorre rivolgere la replica se l’obiettivo è dare il proprio punto di vista. Pedretti, inoltre, critica l’uso dello pseudonimo e come lui qualche altro. Occorre fare presente che la scelta narrativa di usare uno pseudonimo, peraltro nemmeno tanto originale (lo fanno già in tanti), è già stata spiegata qua. Pedretti infine invita a prendere le distanze dal blog. E’ utile precisare, ancora una volta, che il blog è indipendente (ma non  indifferente).Si prende le distanze da qualcosa che è organico, che è proprio. Ma così non è. Dunque non si capisce chi e da cosa dovrebbe prendere le distanze visto che le distanze già ci sono. Il blog  per quel che vale, è disponibile ad ospitare repliche e posizioni di qualunque tipo (come già fatto con Alessandro Genovesi e Giuseppe Sabella) soprattutto quelle che contraddicono le posizioni dell’autore del blog. Anzi, le auspica.

Fortebraccio News

Un pensiero riguardo ““Non leggete quel blog”

  1. Caro Pedretti, non ti scandalizzare, é in corso una propaganda di regime tesa a colpire senza esclusione di colpi con ogni strumento.
    Fortebraccio è uno di questi strumenti nato sotto mentite spoglie.
    Non fa testo che l’autore sia anonimo, è una sua scelta, ma, evidentemente, si tratta dipersone ben informate inserite nella cgil, forse nello stesso apparato,
    Blog che si definisce di informazione sindacale, ma in realtà racconta solo di vicende legate alla campagna d’inverno pro-Landini, che volutamente e colpevolmente, sono state inserite nel dibattito congressuale, magari per distogliere l’attenzione dall’operato dell’attuale segretaria, la quale, lascerà presto un’organizzazione in condizioni peggiori di come l’ha trovata.
    Inoltre la Camusso che per un vita è stata avversaria se non nemica giurata di Landin, ora lo elegge a suo delfino. Certo ognuno è libero di cambiare idea, ma qui siamo alle capriole con doppio salto mortale. CON RETE DI PROTEZIONE alla caduta. S’intende!!!!

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