Sinopoli sostiene Landini: “Non vedo ragioni politiche per cui la Cgil oggi possa dividersi”

Si apre oggi, a Colli del Tronto, la terza giornata di lavori del congresso nazionale della Flc, il sindacato della Conoscenza (scuola, università, ricerca), che dovrebbe riconfermare alla guida Francesco Sinopoli, il più giovane (assieme a Serena Sorrentino) e promettente tra i segretari nazionali di categoria.

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Si chiude così il ciclo congressuale delle categorie attive della Cgil. Lo slogan del congresso sintetizza il senso politico di un lavoro sindacale per gran parte centrato sul valore costituzionale e costituente dell’istruzione pubblica: “La Costituzione vive nella conoscenza”. Così come nelle parole efficacissime pronunciate da una delegata, “Ora e sempre conoscenza” si racchiudono anni di impegno e di lotta a difesa della scuola pubblica contro le varie riforme, ultima la 107 (Buona Scuola), che hanno provato a smantellarla.

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E’ intervenuta anche Susanna Camusso che ha posto al centro del suo ragionamento il tema dell’Europa: “Tra pochi mesi”, ha detto, “si voterà per le europee. Sarà un voto importante perché definirà quale Paese siamo e dove stiamo andando. Dobbiamo scegliere quale Europa vogliamo. Libera circolazione tra le merci e le persone e grande mediazione tra le politiche sociali e il capitale. Era questa l’Europa – a suo avviso che si è infranta sotto i tagli al welfare e il progressivo ampliarsi dei tagli riservati ai privati. Va fatta una battaglia per l’Unione europea più equa, solidale, non lasciata nelle mani dei liberisti“. Superfluo aggiungere che, anche qui, la segretaria generale è stata accolta con grande affetto e calore. Qui una buona sintesi dell’intervento.

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Nella lunga relazione introduttiva (qui trovate una sintesi), dopo aver affrontato i temi centrali della categoria e aver evocato lo sciopero in caso di mancate risposte da parte del governo, Sinopoli si è soffermato anche sulle questioni interne manifestando il suo sostegno alla candidatura di Maurizio Landini: “Intorno a questa candidatura – ha detto – io credo che saremo in grado di costruire una grande sintesi unitaria, cosi come abbiamo fatto nel documento ‘Il lavoro è’. Non vedo ragioni politiche per cui la Cgil oggi possa dividersi”.

Fortebraccio News

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