I giorni della Cabala

Numeri. Numeri. E ancora numeri. In questi giorni, ci vorrebbe Cartesio in Corso Italia per sbrogliare la matassa matematica che avvolge quest’ultima rincorsa verso il congresso nazionale della Cgil. O forse il Mago Otelma. Chi è avanti? Chi è indietro? Di quanti punti? Vincenzo Colla o Maurizio Landini? Sì, perché salvo miracoli dell’ultim’ora, tutti danno per certo che a Bari si andrà alla prova muscolare delle liste contrapposte. Si continua a sperare, si continua a lavorare per una soluzione unitaria ma, al momento, i margini per un accordo sembrano molto ristretti. Giovedì, alla riunione dei segretari generali, convocata a Roma dal centro nazionale, si è fatto il punto organizzativo, si sono definite le ipotesi di presidenza e di commissioni congressuali mentre nei due fronti si lavora già alle ipotesi di lista.

I “contabili” sono al lavoro sulle mappe. Con piglio pitagorico osservano la geografia dei delegati. Che sono 868. Di cui 18 del secondo documento e tutti gli altri del primo. Ripartiti tra categorie e territori. Le donne sono poco meno della metà: “Questo qui è con Landini, quest’altra con Colla”.

L’opinione di questo blog, che non ha alcuna pretesa “scientifica”, è che Maurizio Landini sia avanti, grazie al forte vantaggio di cui gode nelle categorie attive (guarda tabella in basso) e nelle strutture regionali. Ma i colliani sono sicuri del contrario e cioè che, di poco, di qualche delegato, sia avanti Colla che, ricordiamo, conta sul sostegno dei pensionati.

Vediamo meglio. Fatta salva la libertà di coscienza, dei 212 delegati espressi direttamente dallo Spi al congresso di Torino, circa 140 potrebbero votare il candidato alternativo. La quota di solidarietà (104 delegati) è stata attribuita per circa il 60% a Landini e il 40% a Colla che può contare anche sui delegati di Filctem (17), la Fillea (25), Slc (8) e Filt (13) e di qualche struttura regionale (Umbria, Lazio, buona parte dell’Emilia Romagna, qualcosa in Sardegna) e qualche Camera del Lavoro. Con Landini invece la Filcams, la Fiom la Flai, la Funzione Pubblica, la Flc, la Fisac, il Nidil,  la maggioranza delle strutture regionali e delle Camere del Lavoro. I diciotto del secondo documento, stando alle dichiarazioni, non dovrebbero votare per nessuno dei due candidati, non è chiaro se astenendosi o non partecipando al voto.

Vi proponiamo la tabella definitiva con la ripartizione dei delegati per regioni e categorie. Se volete, cimentatevi anche voi.

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Fortebraccio News

2 pensieri riguardo “I giorni della Cabala

  1. Forse siamo ancora in tempo per evitare che la elezione del segretario della cgil, inopportunamente e sbagliando si è voluta portare al congresso, possa segnare una profonda spaccatura. Per farlo forse la proposta di Pedretti può tornare utile e cioè: si faccia una consultazione tra i componenti dell’assemblea e , con l’impegno di tutti, chi riceve più consensi rimane come unico candidato per tutti. Risulta che Colla abbia accettato questa proposta, sarebbe bello che lo facesse anche Landini.

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