La prima fake news dell’era Landini

“La Cgil dice sì alla Tav”. Con questo virgolettato, Sky Tg24, presenta un’intervista al nuovo segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. La funzione del virgolettato, ricordiamo, è quella di riportare fedelmente le parole dell’intervistato. Qui le parole attribuite a Landini da Sky Tg24 nella didascalia al post pubblicato su Facebook.

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Ma così non è. Facciamo un po’ di Fact checking. Alla domanda del giornalista sulla Tav, Landini non risponde con quelle parole anzi, al contrario, liquida con poche battute il tema delle grandi opere, senza tuttavia mai parlare della Tav ma genericamente di “cantieri” (ricordiamo che, oltre alla Tav, sono al momento bloccati altri cantieri di grandi opere), e riconosce invece l’importanza degli investimenti in un piano straordinario di cura e manutenzione del territorio.

Qui la risposta di Landini alla domanda sulla Tav.

La posizione della Cgil dice in modo molto esplicito che è un errore aver bloccato tutte le grandi opere e tutti i cantieri così come è stato fatto. Noi diciamo che ci deve essere uno sblocco dei cantieri ma allo stesso tempo diciamo anche che il problema del Paese non sono solo le grandi opere il problema del nostro Paese è un piano straordinario di manutenzione e di cura del territorio. Noi siamo al Sud, se ci pensiamo qui non ci sono le ferrovie adatte e nemmeno le strade adatte, c’è un problema di estensione delle tecnologie digitali, siamo di fronte ad un arretramento del Paese. Dentro questa legge di stabilità, ad esempio, sono stati tagliati i soldi che dovevano essere  investiti dalle Ferrovie dello Stato anche per le ferrovie secondarie che trasportano molte persone.

Sky, dunque, non solo attribuisce a Landini parole mai pronunciate nell’intervista (e se non le ha dette, magari, è perché non voleva dirle), ma sembra volerne forzare un po’ il senso. Qui l’intervista di Sky Tg24, potete verificare direttamente. E’ vero, invece, che la Cgil, e in particolare la Fillea, la categoria degli edili, prima del congresso si è pronunciata (comprensibilmente, dal punto di vista degli edili) a favore dell’opera. Così come è vero che la Fiom, la categoria dei metalmeccanici ha assunto posizioni contrarie alla Tav, aderendo e partecipando anche alla manifestazione No Tav dell’8 dicembre. Anche altri “settori” della Cgil, tra cui le sensibilità di sinistra, Lavoro Società, Democrazia e Lavoro e l’area di Eliana Como, sono contrarie alla realizzazione dell’opera. Segno che il dibattito sulla Tav, nella Cgil, sembrerebbe aperto e articolato. Landini stesso si è sempre detto contrario all’opera e, coerentemente, lo ha ammesso anche nel corso dell’intervista con Lucia Annunziata, qualche settimana fa, pur riconoscendo che, da segretario generale, deve farsi carico della complessità delle posizioni presenti nel sindacato. Infatti, né nel documento conclusivo né nelle dichiazioni programmatiche del segretario generale, è presente la parola Tav.

Fortebraccio News

 

 

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