Landini furoreggia da Lucia Annunziata: “In quel paese qui abbiamo un grande segretario”

E’ la prima domenica da segretario generale della Cgil per Maurizio Landini. Ed è anche il giorno del suo esordio televisivo nella veste di numero uno del sindacato rosso, ospite di 1/2 h in più, la trasmissione di approfondimento politico condotta da Lucia Annunziata. Da ore, sui social, infuria il tam tam: “Sintonizzatevi oggi Rai 3 alle 14.30”. C’è attesa, curiosità, aspettativa. E’ un Landini diverso, quello intervistato oggi, da quello che era stato ospite, da candidato segretario, dello stesso programma il 25 novembre scorso, un Landini più sciolto, più agile, in grande forma. Insomma, è Landini. Già l’anticipazione, fatta nel corso del Tg 3, in collegamento con lo studio di 1/2 h, sembra promettere bene: “Salutiamo insieme la vittoria di Maurizio Landini alla guida della Cgil”, dice Lucia Annunziata. In premessa, la conduttrice lancia delle foto che arrivano dalla SeaWatch, la nave bloccata al largo di Siracusa con 47 migranti a bordo.

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“Landini che dice?”, chiede Annunziata. “Dico che è una situazione inaccettabile – risponde Landini – colpiscono gli sguardi di queste persone. Sono persone in ostaggio di chi vuole usarle a fini elettorali. E’ folle far credere agli italiani che il problema siano i migranti. Ma c’è anche tanta solidarietà verso queste persone, Sulla costa ci sono anche le organizzazioni sindacali”. C’è anche la Cgil.

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“Landini, lei ha messo in conto uno scontro frontale col ministro Salvini?”, incalza Annunziata. “Guardi, io non cerco scontri frontali con nessuno. Questo governo non si confronta con le organizzazioni sindacali, il contratto fatto da privati sta privando il parlamento delle sue prerogative. Pensare di governare senza confrontarsi con chi lavora porta a sbattere”, risponde Landini.

Lucia Annunziata: “Il governo non ha mandato nessun rappresentante al congresso Cgil. Che ne pensa?”. “Io penso – risponde Landini – che sia stata una scelta sbagliata. Avevamo invitato il premier e i vicepremier e hanno scelto di non venire. Hanno perso un’occasione, hanno fatto male. Si sono definiti governo del cambiamento. Siccome non stanno cambiando nulla vorrei loro dire che un paese così complesso non si cambia da soli ma parlando con le associazioni di rappresentanza, Abbiamo bisogno di unire, non di dividere e alzare i toni. Tutti quelli che hanno pensato di  fare senza il sindacato sono andati a sbattere. Quando i problemi sono complessi ci vuole l’intelligenza dei tanti, non servono i fenomeni che fanno tutti da soli. In quel paese qui bisogna far sistema e mettere insieme tante teste per risolvere i problemi”.

Per lei tra 5 stelle e Lega che differenza c’è?

Il giudizio sul governo è negativo. Ma li considero soggetti che hanno identità diverse. Anche se oggi sta prevalendo il peggio. Ma è sotto gli occhi di tutti che il 5 Stelle è la forza che ha preso più voti, votati anche da nostri iscritti. Ma da questa alleanza sta venendo fuori un tratto più di destra. Ma noi contestiamo le loro politiche. Per questo manifestiamo a Roma il 9 febbraio con Cisl e Uil”.

L’intervista prosegue sul tema dell’unità sindacale, poi Annunziata chiede: che vuol dire fare sindacato di strada? “Le faccio un esempio, a Saluzzo, provincia di Cuneo, il comune assieme alle associazioni, alla Camera del Lavoro. hanno preso una caserma dismessa, l’hanno sistemata e hanno dato ai migranti che lavorano nei campi, un luogo dignitoso in cui vivere senza ricatti. Questa noi la chiamiamo contrattazione inclusiva”.

E ancora, richiamando Gramsci, Landini aggiunge: “La connessione con le persone deve essere sentimentale ma anche concreta, oggi il problema è la solitudine. Non si deve lasciare le persone da sole. Costruiamo insieme ai nostri.iscritti un progetto sociale. I valori fondamentali sono contenuti nella Costituzione. il problema è che le persone oggi si sentono sole ed hanno la necessità di essere ascoltate. Occorre aumentare la partecipazione e la democrazia”. E ancora: “La forza del nostro sindacato sono i delegati nei posti di lavoro”.

“Tutti criticano il reddito di cittadinanza però perché non accettare anche il fatto che molte persone lo avranno?”, chiede ancora Annunziata. “Noi non critichamo – dice Landini – il fatto che si cerca di fare una lotta contro la povertà. Noi critichiamo come stanno facendo il provvedimento. Combattere la povertà non significa semplicemente dare il lavoro a qualcuno perché molti sono poveri anche lavorando. Sulla povertà c’è uno strumento, il Rei, che andava allargato e inoltre occorre garantire più servizi e diritti. Se noi vogliamo creare lavoro non sono i centri per l’impiego che creano lavoro ma serve fare partire un piano di investimenti pubblici e privati. Non siamo contrari a prescindere al reddito di cittadinanza, così come non siamo contrari a prescindere al provvedimento sulle pensioni ma chiediamo che si faccia una discussione più articolata con le organizzazioni sindacali, prevedendo per esempio, una pensione di garanzia per i giovani.

Ultima domanda, la Fiom è sempre stata contro la Tav. Landini è a favore o contro la Tav?

La Cgil ha un’articolazione delle sue posizioni, c’è una maggioranza che non si è detta contraria. La Fiom è contro la Tav. Essendo io il segretario generale della Cgil non posso limitarmi a dire quello che penso io. Però aggiungo che il problema non sono solo le grandi opere ma anche le opere intermedie. In più c’ anche il problema delle infrastrutture sociali, gli asili, le scuole. Personalmente io sulla Tav ho i miei dubbi ma devo tenere conto delle posizioni della maggioranza della Cgil. Colgo l’occasione per dire ai lavoratori e alle lavoratrici: “Iscrivetevi al sindacato perché solo così saremo più forti e potremo cambiare questa situazione”.

Alle 15.16 si conclude l’intervista. Un esordio televisivo di grande impatto, per il nuovo segretario generale della Cgil. Sui social tantissimi commenti e apprezzamenti per Landini. “In quel paese qui”, commenta Francesca Re David subito dopo l’intervista, “abbiamo un grande segretario”.

red

 

Fortebraccio News

 

2 pensieri riguardo “Landini furoreggia da Lucia Annunziata: “In quel paese qui abbiamo un grande segretario”

  1. Sono stato iscritto ad un sindacato di categoria legato alla CGIL da circa quaranta anni.Adesso ci troviamo in una situazione difficile per il sindacato.Sono sicuro che Landini ci porterà fuori per la sua capacità di mediazione.

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  2. Sono inscritto alla fiom, da sempre. Sono fiducioso su Landini, spero riuscirà aprire la porta alle speranze che la gente che lavora e che paga anche per altri, alla speranza di avere un paese che si è dimenticato dei propri cittadini

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