“Il futuro può essere un posto migliore se si ridà dignità al lavoro”

A poche ore dalla grande manifestazione di Roma interviene Serena Sorrentino, segretaria generale della Funzio Pubblica Cgil, la categoria dei pubblici dipendenti: “Per noi il Futuro può essere un posto Migliore se si ridà dignità al lavoro”. Qui il commento integrale.

Ci Siamo! Tra qualche ora centinaia di migliaia di donne e uomini si ritroveranno a Piazza San Giovanni insieme al Sindacato Confederale per far sentire le proprie ragioni.

Le lavoratrici, i lavoratori, i giovani e meno giovani, i cittadini in questi anni e mesi hanno chiesto a tutti i Governi che si sono succeduti una cosa chiara : un Futuro di questo Paese che si basasse sul fatto che le persone possano vivere di un lavoro stabile e dignitoso, di avere un sistema di protezione sociale nei confronti dei rischi che possono capitarti durante tutto l’arco della vita ( perdere l’impiego, avere un incidente, essere precario…), un sistema di benessere in cui assistenza, servizi sociali e sanità non siano un lusso ma un diritto.

La ricetta che è stata adottata è sempre stata quella di tagliare la spesa, ridurre tutele e diritti.

Ci siamo sempre mobilitati, abbiamo sempre chiesto di investire su Welfare e Lavoro, di cambiare le politiche fiscali rendendole più eque e giuste, di avere regole nel lavoro che garantissero contratti dignitosi e salari adeguati a partire dalla certificazione della rappresentatività di imprese e lavori al contrasto al dumping contrattuale e ai contratti pirata.

Stiamo lottando per rinnovare tutti i CCNL privati e pubblici.

Siamo di fronte a politiche che non garantiscono risorse sufficienti per rinnovare i CCNL (contratti collettivi nazionali, ndr), che non finanziano la sanità e le politiche sociali.

Politiche regressive che si basano sull’aumento della disuguaglianza piuttosto che sulla solidarietà.
Politiche che discriminano in base all’età, alla cittadinanza, al territorio in cui si risiede.

Il più straordinario Piano di Investimento nel Futuro del nostro Paese sarebbe un vero Piano straordinario di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni che invece vengono bloccate.

Gli uffici sono al collasso, rischiamo di chiudere servizi ai cittadini per carenza di personale, anzichè dare risposte a chi un concorso lo ha già superato e da anni aspetta risposte e a chi potrebbe partecipare a nuovi concorsi si procede con esternalizzazioni, si riduce lo spazio pubblico anzichè pensare che quello rappresenta il terreno più avanzato di innovazione, di qualità sociale per le persone, di buona occupazione, di attenzione alla sicurezza dei territori e della loro vivibilità e della cura delle persone.

Si continua a morire sul lavoro, si continua a vivere nella precarietà e nella disoccupazione ricorrente, si continua a vedersi negato il diritto allo studio e alla cura.

I ragazzi oggi continuano a pensare che il Futuro non sarà un posto migliore, che non staranno meglio dei loro genitori.

Non sono le migrazioni ad essere responsabili, non sono loro, i giovani, ad essere poco performanti, sono le scelte politiche di questi anni che continuano a far pagare la crisi a chi ha meno.

Gli spot elettorali creano altri esclusi : chi non sarà quotista, chi non rientrerà nel reddito di cittadinanza.

A queste persone non si dice nulla. C’è chi però non si rassegna. Cambiare si può e si deve.

Chi vuole una politica che si occupi dei tanti diritti che vengono negati, chi vuole una società non governata dalla paura ma dalla solidarietà e dal benessere, chi vuole poter vivere con dignità del proprio lavoro o della propria pensione, domani sarà in piazza e in tutte le piazze che seguiranno.

Non esiste un prima e un dopo per il Sindacato, esiste l’ascolto di chi oggi dice che non sta meglio di ieri e ha paura del domani.

Per noi il Futuro può essere un posto Migliore se si ridà dignità al lavoro.

Domani ci saremo come militanti e iscritti del sindacato confederale, come lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici, come cittadini che dicono che il vero cambiamento è dare lavoro ai giovani, qualificare le pubbliche amministrazioni con investimenti e permettere a chi ha un contratto di sentirsi garantito e a chi non lo ha di sentirsi accompagnato verso l’inclusione e non emarginato.

Siamo Partigiani del Lavoro, la nostra è una Funzione Pubblica.

Serena Sorrentino

Fortebraccio News

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