Sindacato-Governo: 1 a 0 e palla al centro

Stando al governo, al Ministero del Lavoro, Luigi Di Maio ha forse capito una cosa elementare che a suo tempo capì anche Renzi, quando ormai era troppo tardi: non esiste il fenomeno che aggiusta tutto da solo, non si governa contro i lavoratori e contro i pensionati. Perché sono i lavoratori e i pensionati che tengono in piedi la baracca. E non solo pagando le tasse, unico prelievo certo e fisso, ma producendo valore e ricchezza, ma anche, nel caso dei pensionati, fungendo da vero e proprio welfare parallelo, senza il quale molte famiglie sarebbero consegnate alla povertà assoluta. Per questo mettere le mani sulle pensioni, come accaduto con il blocco parziale della rivalutazione, non è mai una buona idea.

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9 febbraio, manifestanti in pullman verso Roma

Il titolo, “Sindacato-Governo: 1 a 0” è chiaramente una provocazione letteraria. Perché nell’incontro di lunedì tra il ministro Di Maio e i segretari di Cgil, Cisl e Uil (sarà la prima volta di Landini da segretario generale),  o si perde o si vince tutti assieme. Intanto, è importante segnalare che l’incontro avviene dopo l’imponente manifestazione del 9 febbraio che ha portato in piazza oltre mezzo milione di persone. Segno che la lotta paga. E poi, e questo è forse il dato più importante, che ad essere convocate dal governo sono le tre principali sigle sindacali e non la pletora di piccole sigle improvvisate  (non ci riferiamo ovviamente ai sindacati di base storici)  che affollavano caoticamente gli incontri nella prima fase del governo. Tra queste, anche alcuni sindacati pirata, quelli che firmano accordi e conciliazioni, molto spesso ispirati dalle controparti e dai “padroni”, per svendere i lavoratori. Come quelli denunciati nel settore assicurativo dalla Fisac e poi condannati pure dalla magistratura.

Il governo incontra i sindacati confederali, che rappresentano milioni di lavoratori e pensionati. Gente vera, mica troll e smanettoni. Il tema dell’incontro è la previdenza, le pensioni. E qui si chiede un po’ di attenzione. Cosa chiederanno i sindacati al governo? Citiamo testualmente da Rassegna Sindacale: “Cgil, Cisl, Uil ribadiscono che “quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che per la loro tipologia occupazionale difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia“, È quanto si legge in una nota”.

E dunque è chiaro: Quota 100 va bene, è addirittura “un’opportunità”. Ma è per pochi. Occorre estenderla. I sindacati chiedono inoltre l’individuazione di altri lavori gravosi e usuranti (si pensi, tra gli altri, ai lavoratori della ristorazione collettiva) e la separazione di previdenza e assistenza. Quest’ultima proposta è dirompente ma ne parleremo in altro post. E ancora, tra le proposte, c’è la pensione di garanzia per i giovani. Inutile spiegare perché è bene, oggi, porsi il tema delle pensioni da fame che prenderanno i giovani, se le prenderanno. Il sindacato chiede di affrontare il problema. Ecco, c’è qualcuno che può essere contrario a queste proposte? Conviene forse a tutti che le proposte dei sindacati non solo vengano ascoltate ma anche accolte?

E infine, visto che parliamo di pensioni, Fortebraccio News lancia una proposta che taglia la testa al toro e chiude una volta per tutte l’argomento strumentale delle cosiddette pensioni d’oro dei sindacalisti. Siccome pensioni d’oro dei sindacalisti non ce ne sono, non ne esistono, che siano loro, i sindacati a chiedere a Di Maio maggiore trasparenza. Che siano i sindacati a chiedergli – richiesta che peraltro hanno già fatto –  che eventuali abusi vengano perseguiti. Ma non a tutela di Di Maio o di chicchessia ma a tutela del sindacato che in questa storia è doppiamente vittima: di chi, eventualmente, ha abusato e di chi poi approfitta per attaccare chi fa sindacato facendo di tutta l’erba un fascio.

Fortebraccio News

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