Landini propone la patrimoniale su grandi proprietà e ricchezze

Maurizio Landini intervistato da Fanpage si sofferma anche sulla grande questione delle diseguaglianze sociali: “Noi diciamo che le risorse vanno prese dove ci sono – dice il segretario generale della Cgil – non a caso stiamo dicendo anche di fare una riforma fiscale molto seria, e la riforma fiscale vuol dire ridurre il cuneo fiscale sul lavoro dipendente e sui pensionati, vuol dire combattere davvero l’evasione fiscale, vuol dire semplificare le leggi in questa materia, ma vuol dire anche una lotta contro le ingiustizie e in questo senso vuol dire non una tassa piatta come dice il governo ma una tassazione progressiva sia sui redditi, sia sulle grandi proprietà e sulle grandi ricchezze. Poi, vogliamo chiamarla (questa tassazione ndr) in modo diverso perché le parole possono dare fastidio? Bene, chiamiamola lotta contro la diseguaglianza”. No, no chiamiamola col suo vero nome: patrimoniale che, in altre parole, significa prendere più soldi dai ricchi e redistribuire la ricchezza. Sarebbe una misura rivoluzionaria in un paese in cui la ricchezza si concentra sempre più nelle mani di poche persone.

Fortebraccio News

L’intervista integrale su Fanpage

4 pensieri riguardo “Landini propone la patrimoniale su grandi proprietà e ricchezze

    1. LANDINI quanti anni sono che si parla di sta patrimoniale ,non la vuole nessuno non solo i grandi paperoni ma anche la maggioranza di chi lavora e supratutto non porta voti .

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      1. sono d’accordissimo ma se qualcuno landini magari leggesse quanto scrivo sarebbe iportante.la cgil non si interessa più degli attori categoria senza nessun armottizzatore sociale senza diritti siamo lavoratori e siamo soli allo sbando .avevamo un sindacato attori ma è stato smantellato accorpato all’lsc.che ci facciamo con i lavoratori delle comunicazioni risposta anche noi attori facciamo comunicazione ridicolo.dunque visto che non abbiamo nessuna protezione e che il teatro particolarmente è in mano ai politici che decidono tutto e che non pagano e molti che hanno accesso agli stabili sono mesi alcuni un anno che non vengono pagati la situazione è orrenda.costretti a volte a mangiare alla caritas.vorrei che chi fa cultura venisse tutelato. e che si ripristinasse un sindacato autonomo che funzionasse anche se gli iscritti sono pochi.oggi nessuno a napoli .ma visto l’abbandono totale del sindacato non c’è da stupirsi.io sono stata nella segreteria nazionale con cestaro responsabile ma ho mollato perchè non servivo assolutamente a nulla.troppo apparato per un piccolo sindacato.occupatevene

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  1. Sono d’accordo su una riforma fiscale seria che faccia pagare a chi più ha e che non consenta l’evasione fiscale, che oggi per me è la madre di tutte le battaglie
    Poi ci sono gli asili nidi, le scuole, gli ospedali, le strutture assistenziali, ecc.

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