Tra governo e sindacati scoppia la pace. Landini: “Incontro positivo”

Il clima sembra cambiato, almeno per il momento. L’incontro di ieri pomeriggio ra governo e organizzazioni sindacali segna una svolta perché supera, forse definitivamente, la logica della disintermediazione e dell’autosufficienza del governo gialloverde: “Erano 8 anni che non ci parlavano”, commentano i segretari. Stavolta, a ricevere Cgil, Cisl e Uil al Ministero del Lavoro, è stato direttamente Luigi Di Maio. Dopo l’incontro, in serata, Maurizio Landini ha consegnato le sue prime valutazioni a Radio Articolo 1. L’esito dell’incontro è stato valutato positivamente dal segretario generale della Cgil: “Naturalnente – ha detto Landini – siamo di fronte ad una novità che  è quella dell’apertura di un confronto sulle richieste che noi il 9 febbraio abbiamo messo in campo. Questo non vuol dire che c’è la certezza di alcun risultato ma il governo riconosce intanto il confronto con le organizzazioni sindacali su tutti i temi che abbiamo posto. E abbiamo posto anche il tema che il confronto si svolga prima che vengano prese le decisioni per verificare se c’è la condizione di condividere delle scelte. Se non c’è questa condizione poi ciascuno prende le sue decisioni”.

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Nel corso dell’incontro, Cgil, Cisl e Uil hanno posto una serie di questioni su cui chiedono ulteriori momenti di confronto: “Ci sono poi alcune cose specifiche, immediate  ha aggiunto Landini – perché abbiamo ottenuto che nei prossimi giorni ci sarà una nuova convocazione a Palazzo Chigi per discutere dello Sblocca Cantieri. Abbiamo anche posto il problema delle aziende municipalizzate, dei servizi, su cui è aperta una discussione. Abbiamo chiesto un incontro rapido prima del 30 marzo, prima che i servizi vengano appaltati. E poi verrà fissato un calendario di incontri. Per quel che ci riguarda andremo con le nostre proposte. Sul salario minimo ribadiremo le nostre proposte a partire dalla centralità dei contratti, nell’obiettivo di estendere le tutele a tutti. Abbiamo anche chiesto – ha detto infine il numero uno della Cgil – che Inps e Ministero del lavoro superino le resistenze per dare vita all’accordo sulla rappresentanza. Abbiamo poi chiesto che riguardo ai rider si garantiscano diritti e tutele a partire dal riconoscimento contrattuale. E poi un’altra serie di temi che vanno calendarizzati, da l fisco, all’autonomia differenziata, alla previdenza. Dunque la valutazione che facciamo è che tutto questo è il risultato della manifestazioni del 9 febbraio. Poi si tratterà di valutare l’esito di questi incontri. Oggi il risuoltato è che il governo ha accettato di discutere con le organizzazioni sindacali prima di prendere le decisioni. Questo ci sembra un risultato significativo”.

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Fortebraccio News

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