Un pensiero per mio papà, morto sul lavoro – Luciano Quarta

Ho perso mio padre per morte sul lavoro. Lui era un uomo che aveva degli ideali: una volta fu cacciato da un cantiere perché aveva la spilla del Partito comunista Italiano e non l’aveva tolta. Il giorno dopo è tornato con la stessa spilla insieme a mio zio con cui lavorava, anche lui con la spilla ed altri lavoratori l’avevano messa per solidarietà. Non potevano cacciare tutti e così quel giorno ed i successivi lavorarono.

Una bella storia anche perché in quel periodo ne succedevano tanti di soprusi ma altrettante erano le storie di rivalsa, un pò come oggi in un mondo del lavoro sempre pìù complicato.

Qualche anno dopo ebbe l’incidente fatale, avevo tre anni e questa è l’eredità che mi ha lasciato: oggi io credo fortemente in quegli ideali; ci sono arrivato da solo perché questa storia l’ho conosciuta soltanto qualche anno fa quando ormai avevo una forma mentis.

Oggi faccio il sindacalista anche perché altri bambini non crescano senza un genitore per morte sul lavoro, di lavoro non si deve morire, del proprio lavoro si deve vivere ed anche più che dignitosamente. Da un paio di mesi anche io sono papà e per la prima volta dopo quasi 40 anni festeggio questa festa. Auguri mestru Nzinu, auguri papà.

Luciano Quarta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...