Congresso mondiale famiglie, l’affondo (durissimo) di Amnesty: “E’ ostile ai diritti umani”

Alla vigilia del congresso mondiale delle famiglie, che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo e che vedrà tra i partecipanti anche il ministro Matteo Salvini, interviene Amnesty international: “programma, obiettivi e relatori coinvolti – secondo l’organizzazione non governativa – caratterizzano chiaramente l’incontro di Verona come un evento ostile ai diritti umani, in particolare ai diritti sessuali e riproduttivi e ai diritti delle persone Lgbti; un evento che non dovrebbe essere sostenuto da alcuna istituzione governativa, cui piuttosto spetta il dovere di garantire i diritti di tutte le persone”.

A preoccupare l’organizzazione per i diritti umani sono numerosi contenuti del Congresso, tra cuil’affermazione che la “famiglia naturale”, composta da un genitore uomo e da un genitore donna sia la “sola unità stabile e fondamentale della società” e quindi il rifiuto del riconoscimento di diritti civili a configurazioni familiari al di fuori della coppia eterosessuale unita in matrimonio. Preoccupa, inoltre, l’equiparazione, da parte di alcuni partecipanti stranieri, dell’interruzione volontaria di gravidanza all’omicidio; la patologizzazione dell’omosessualità e della transessualità e di tutte le forme di orientamento sessuale e identità di genere non ascrivibili a maschio/femmina eterosessuale e il rifiuto del pieno riconoscimento dei diritti civili alle persone che manifestano queste identità.

Amnesty International Italia sarà presente a Verona con le sue attiviste e i suoi attivisti per ribadire che “sui diritti non si torna indietro” e che tutte le persone hanno il diritto di prendere decisioni sulla propria salute, sul proprio corpo, sulla propria sessualità e sulla propria vita riproduttiva senza paura, coercizione, violenza o discriminazione, nonché per ricordare una serie di questioni cruciali riguardanti i diritti umani in Italia:alcune parti del disegno di legge Pillon che rischiano di colpire le donne già in condizioni di particolare vulnerabilità; i femminicidi, che si ripetono di settimana in settimana, anche a causa del non rispetto o della mancata previsione di misure di protezione in favore delle donne minacciate; la proliferazione e accettazione di comportamenti criminali, come il cyberbullismo e il revenge-pornla non applicazione, in intere zone del paese, della legislazione in materia d’interruzione di gravidanza per l’indisponibilità del personale sanitario preposto alla sua attuazione; la misoginia, dilagante particolarmente sui social, attraverso insulti e offese di esponenti politici nei confronti di donne che rivendicano diritti o prendono la parola su questioni come l’immigrazione; l’inadeguatezza dell’attuale legislazione sullo stupro, che è obsoleta e non rispetta gli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione di Istanbul – che l’Italia ha sollecitamente ratificato – in quanto non è basata sull’espressione esplicita del consenso; la perdurante mancata estensione della cosiddetta “Legge Mancino” ai crimini di natura omofobica e transfobica; la mancata equiparazione sul piano legale delle coppie omosessuali a quelle eterosessuali.

Fortebraccio News

 

Un pensiero riguardo “Congresso mondiale famiglie, l’affondo (durissimo) di Amnesty: “E’ ostile ai diritti umani”

  1. Sul profilo giuridico la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, da un punto di vista sentimentale si basa sull’amore reciproco. Questo è l’unico modello tradizionale o naturale vigente in Italia. Sia sul profilo giuridico che su quello sentimentale, non ci sono discriminanti sessuali, religiose o politiche.

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