Mamma, abbiamo perso la Coop

Una condanna per aver sostituito lavoratori che scioperavano contro la riduzione dei salari prevista nel piano industriale. Sarebbe una storia di ordinaria condotta antisindacale se la “condannata” non fosse la Unicoop Tirreno, una delle 7 grandi cooperative di consumatori del sistema Coop (che aderisce a Lega delle cooperative e al consorzio Coop Italia) e che dunque, in teoria, dovrebbe avere un’attenzione e una sensibità maggiore verso  i diritti dei lavoratori, se non altro per la storia di cui l’azienda – nata nel 1945 con il nome di “Proletaria” – è portatrice. E invece no: condannata dal Tribunale di Livorno per condotta antisindacale. Ecco i fatti: In occasione dello sciopero dello scorso 26 settembre, i dipendenti Unicoop Tirreno di Livorno avevano allestito un presidio di protesta davanti al punto vendita del Centro commerciale Parco Levante. In quell’occasione, come tra l’altro già successo in passato – secondo quanto denunciato dalla Filcams Cgil Livorno – l’azienda aveva però deciso di sostituire i lavoratori in sciopero con altri dipendenti di livello superiore. Roba che dalla Coop francamente non ti aspetti.

“La sentenza del giudice del lavoro di Livorno – commenta Pieralba Fraddanni, segretaria generale della Filcams Cgil Livorno, che ha promosso la causa contro l’azienda – rappresenta sicuramente un successo storico per il sindacato e per tutti i lavoratori. Una risposta chiara e forte nei confronti di tutte quelle aziende che in futuro vorranno cercare di disinnescare in maniera illegittima gli effetti di uno sciopero. Tutto ciò è la dimostrazione che i valori costituzionali non possono essere smantellati: la sentenza rinforza infatti il valore del diritto di sciopero. Il rammarico – continua la sindacalista – è che questa sentenza colpisca proprio Unicoop Tirreno, cooperativa diretta discendente della “Proletaria”. L’azienda è riuscita a cancellare settant’anni di valori condivisi con il mondo dei lavoratori, valori di cui la stessa coop era portatrice. Tutta questa vicenda dimostra che il gruppo dirigente non ha più legami con la storia della gloriosa “Proletaria”.

Il giudice ha ordinato all’azienda di affiggere il testo del provvedimento per 20 giorni nella bacheca aziendale nei punti vendita interessati dallo sciopero. Insomma, abbiamo perso anche la Coop.

Fortebraccio News

 

 

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