Querelaci tutti, Matteo – Giorgio Sbordoni

Querelaci tutti, Matteo, assieme al segretario confederale Giuseppe Massafra. Perché non smetteremo di denunciare a voce alta e schiena dritta il pericolo di scivolare nel precipizio verso cui ci porta il provvedimento annunciato. Querelaci tutti, perché, diciamoci la verità, milioni di vite in appalto hanno bisogno di quelle garanzie, che vorresti cancellargli per due anni. E difendere questo principio che si fa sostanza e vita quotidiana varrà pure una querela. Querelaci tutti, che è più facile così, che rispondere sul merito. Ce lo ricorda il segretario generale Maurizio Landini, che sul merito anche la massima autorità in materia, Raffaele Cantone, ha espresso le stesse identiche preoccupazioni.

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Il segretario confederale Giuseppe Massafra

Querelaci tutti, ha detto Landini, che tanto quel provvedimento resta, comunque, sbagliato. Sospendere il codice per due anni (che poi, magari, tra due anni, chi se ne ricorda più o chissà dove saremo finiti dopo 24 mesi senza regole), aprirà una prateria a mafie e corruzione. È un dato di fatto. È un dato evidente quando, già oggi, esplorando la jungla degli appalti, ci troviamo ogni giorno di fronte ai verminai che nascono e proliferano lì dove le filiere si allungano e gli ultimi scompaiono, inghiottiti da un sistema che più si allontana dal centro e più perde il contatto con regole e garanzie. Noi zitti non resteremo. Anzi, ci portiamo a casa una querela come il segno di averci visto lungo, come il segno che questo nervo era scoperto. Come il segno che la denuncia ti ha dato fastidio.

Troppo facile, per noi, persino scrivere che la verità fa male. Ti è parso utile spostare l’obiettivo, farlo diventare un attacco alla tua persona, anche se nessuno ti ha dato del mafioso o del corrotto. Ma gettare la palla in tribuna stavolta non ti servirà. Perché qui, come su tanti altri temi, non smetteremo di parlare e di mobilitarci. Neanche se si approvasse il decreto sicurezza bis, con le sue restrizioni al diritto di manifestare. Neanche se i tagli all’editoria dovessero continuare a mettere in pericolo la sopravvivenza di tanti giornali e radio non allineati. Anche se dovessi continuare ad attaccare i sindacati a colpi di querele. Non ci faremo intimidire. È la forza della verità, bellezza.

Giorgio Sbordoni

2 pensieri riguardo “Querelaci tutti, Matteo – Giorgio Sbordoni

  1. Concordo. L’assenza di regole distrugge la società civile. Ora è permesso affidarsi a fornitori improvvisati che avranno il permesso di vendere merce scadente e non certificata a prezzi alti rispetto alla qualità del prodotto offerto, ma sempre a prezzo ribassato rispetto a beni in regola con i principi finora vigenti. Chissà quante altre opere pubbliche in via di costruzione saranno a rischio crollo. Chissà se il personale che ci lavora sarà in regola o in nero e se sarà esperto in materia e se lavorerà in sicurezza. Esisteranno ancora il DVR e il DUVRI? La valutazione dei rischi potrà essere sottovalutata e le morti sul lavoro sempre più numerose.

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