Tremate, tremate, le Tute Blu son tornate!

“Uno sciopero generale dei metalmeccanici è possibile perché è in atto un percorso di ricostruzione dell’unità sociale e sindacale per rimettere al centro il lavoro.
Noi oggi siamo qui a Torino a discutere del futuro dell’auto grazie alle lavoratrici e ai lavoratori degli stabilimenti di Fca che hanno avuto il coraggio di non piegarsi”, Così Francesca Re David, segretaria generale dei metalmeccanici Cgil, nel corso del convegno sul futuro dell’auto che si è tenuto ieri a Torino, suona la carica verso lo sciopero generale delle Tute Blu del 14 giugno. Che prevede tre grandi manifestazioni, a Milano, e Firenze e Napoli dove a chiudere la giornata di lotta sarà proprio Re David. Un passaggio decisivo della mobilitazione delle organizzazioni sindacali unitarie, partita il 9 febbraio con la grande manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a Roma. Già, perché dopo molti anni, complice  il clima unitario caldeggiato da Maurizio Landini, i metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm, scioperano unitariamente.

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Le ragioni della protesta dei metalmeccanici sono sotto gli occhi di tutti e la Fiom le va denunciando da tempo. A partire dallo smantellamento del tessuto produttivo del Paese, delle multinazionali che delocalizzano lasciando per strada centinaia di migliaia di lavoratori, delle tante crisi aziendali (ben 168 tavoli sono al momento aperti al Mise) che attraversano l’Italia e, più in generale, delle condizioni dei lavoratori che vanno peggiorando, in termini salariali, di diritti e di sicurezza. Il clima nei luoghi di lavoro è positivo, la mobilitazione tra i lavoratori cresce e si prevede una grande adesione sia allo sciopero che alle tre manifestazioni. Lo sciopero unitario dei metalmeccanici, è storicamente il segnale più evidente del disagio del mondo del lavoro, una bella grana per il governo che a quel punto non potrà continuare a voltarsi dall’altra parte di fronte al declino progressivo del sistema industriale italiano e più in generale all’arretramento delle condizioni materiali dei lavoratori. Ispirandoci ad un vecchio quanto efficace slogan del movimento femminista potremmo dire: “Tremate, tremate, le tute blu son tornate”. Più unitarie. E più determinate che mai a farsi ascoltare.

Fortebraccio News

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