Ci vediamo in Calabria

Calabria. Data astrale 22 giugno 2019. A quattro mesi da quel grande innesco di mobilitazione perpetua che è stata la manifestazione di piazza San Giovanni, il sindacato unitario torna in piazza, unitariamente, per una nuova tappa. E stavolta non lo fa a Roma, o a Milano, o nelle grandi metropoli del nord, che ospitano per consuetudine gli appuntamenti nazionali, ma nell’estremo sud dello stivale, a Reggio Calabria, lì dove una persona su due non lavora, dove i giovani sono costretti ad emigrare, dove i centri si spopolano, dove le aziende chiudono, dove le infrastrutture, quando esistono, sono eterne incompiute, dove gli investimenti sono un miraggio, dove la ‘ndrangheta opprime il territorio, dove la bellezza di una terra non riesce a diventare ricchezza e sviluppo.

Ci si vede a Reggio Calabria, sabato, per la manifestazione cui Cgil, Cisl e Uil hanno voluto dare un titolo ideale che racchiude due concetti chiave, futuro e lavoro, come spiega a Rassegna Sindacale, Gianna Fracassi, vicesegretaria generale della Cgil: “È una manifestazione per il nostro futuro. Non è retorica, ma la pura e semplice verità”, spiega. “Il Sud – prosegue – è stato completamente cancellato dalle politiche del governo. Se guardiamo ai provvedimenti messi in campo, a partire dalla legge di bilancio e fino al decreto crescita che si sta discutendo in Parlamento in questi giorni, comprendiamo che non c’è assunzione politica della necessità e urgenza di un’agenda per il nostro Meridione. E fare una manifestazione nazionale, sottolineo nazionale, a Reggio Calabria ha uno straordinario valore. Perché non sarà la manifestazione del Sud per il Sud. Noi siamo consapevoli che il primo obiettivo del Paese deve essere quello di colmare i divari, perché questo serve allo sviluppo dell’Italia tutta, non possiamo pensare al Paese come tante piccole patrie, il Sud serve al Nord e viceversa, non fosse altro che per la posizione strategica nel Mediterraneo, che non sfruttiamo adeguatamente. Vogliamo cioè dire attraverso la manifestazione di sabato prossimo che il Mezzogiorno e il tema in generale dei divari territoriali, che si stanno ampliando anche in luoghi dove tradizionalmente avevamo condizioni migliori, non sono un problema solo di quei territori e non possono essere affrontati individualmente, perché questo indebolisce tutti”.

Parole che dicono tutto, che condensano in pochi passaggi il senso di una manifestazione che diventa strategica nello sforzo di ripartenza del sud, e con il sud di tutto il Paese. Ci vediamo in Calabria.

Fortebraccio News

 

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