“Non si cambia il Paese contro il mondo del lavoro”, Landini infiamma la piazza di Reggio

Parla per ultimo, subito dopo i segretari di Cisl e Uil, Maurizio Landini. E parte subito l’ovazione delle migliaia di manifestanti che affollano una piazza Duomo gremita. Un discorso nemmeno tanto lungo per gli standard landiniani, ma efficace, sentito. Rilancia più volte il messaggio della manifestazione, la ripartenza del sud come fattore di rilancio dell’intero Paese, parla dei giovani, critica l’autonomia differenziata e le tesi sovraniste della chiusura “condominiale” di fronte ad un mondo globale in cui i competitor sono colossi come la Cina, gli Stati Uniti, l’India. Infine l’affondo contro il governo: “Non si cambia il Paese senza il mondo del lavoro e contro il mondo del lavoro”. Applausi.

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Foto Gianna Fracassi

Decine di migliaia di manifestanti, per tutta la mattina, hanno sfilato sul corso principale di Reggio Calabria. Delegazioni da ogni parte d’Italia, dal Veneto alla Puglia, alla Sicilia. Tantissimi non riescono ad entrare in piazza Duomo mentre parla il segretario generale della Cgil.

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Foto Luciano Quarta

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C’è la banda che suona Bella Ciao, c’è lo spezzone dei braccianti della Piana di Gioia Tauro, si vedono assieme il vicesegretario Vincenzo Colla e il segretario nazionale Emilio Miceli, mentre all’angolo di una delle tante vie che tagliano il Corso, Francesca Re David e Michele De Palma della Fiom si intrattengono con un gruppo di lavoratori metalmeccanici, poco sotto al monumento dedicato a Biagio Camagna – giurista e grande oratore reggino – realizzato nel 1925 grazie ad una sottoscrizione popolare.

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Sul palco, si vedono Susanna Camusso e Gianna Fracassi. Serena Sorrentino, segretaria della Funzione Pubblica, saluta affettuosamente i militanti sulla scalinata del Duomo. Sotto il palco spunta anche Nicola Zingaretti, accerchiato dai giornalisti, mentre procede solitario Roberto Speranza.

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Intanto, Landini continua: “Basta campagne elettorali. Questo governo da solo non sta andando da nessuna parte. Ci porta a sbattere un’altra volta. Lo abbiamo già detto ad altri governi. Quando le cose sono complesse non le affronti da solo, ma con un’intelligenza collettiva.” Poi, parlando delle politiche dell’immigrazione del governo, e confermando il suo profilo “rock”, Landini cita Bruce Springsteen: “Come dice una bella canzone di Bruce Springsteen: chi non ha nessun posto dove fuggire e nessun posto dove andare”. Applausi, la manifestazione è finita mentre nella piazza risuona “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori”.

Fortebraccio News

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