Sindacalista Cgil licenziato perché (udite! udite!) non conosce l’arabo

Licenziare un delegato sindacale scomodo è sempre un affare impegnativo che richiede, spesso, anche una buona dose di fantasia, oltre che di spregiudicatezza. Soprattutto se il rappresentante sindacale è uno, come Alexander Delnevo,37 anni, delegato della Filcams Cgil, che da anni si batte e organizza proteste per i diritti dei lavoratori della grande distribuzione e per le chiusure dei centri commerciali nei festivi, un lavoratore in prima linea nelle trattative avviate con l’azienda per migliorare le condizioni dei 2500 lavoratori dell’Outlet Mac Arthur Glen di Serravalle Scrivia, ad Alessandria.  Un impegno evidentemente non gradito ai vertici di Lardini, azienda di alta sartoria in crescita, con 460 dipendenti, ospitata dentro l’area commerciale. Uno  come Alexander Delnevo, insomma, meglio toglierselo dalle scatole ma senza darlo troppo a vedere.

Ed è così che al suo rientro dalle vacanze, Alexander ha ricevuto un bel regalo, una lettera di licenziamento con una motivazione che merita il premio “Licenziare con fantasia 2019“: non parla l’arabo e dunque non può soddisfare le esigenze dei clienti mediorientali. Sì, avete capito bene: licenziato perché non parla l’arabo. Chiaramente un pretesto che ha fatto infuriare il sindacato e i colleghi che  giovedì 4 luglio faranno un volantinaggio nell’outlet con presidio di cittadini e lavoratori che vorranno esprimere la loro solidarietà e vicinanza ad Alexander.

Un fatto grave, un licenziamento ingiustificato che colpisce un delegato Filcams impegnato da due anni nella battaglia contro le aperture festive. Succede all’Outlet di Serravalle Scrivia (AL) dove Alexander Delnevo ha ricevuto la lettera di licenziamento pochi giorni prima del suo rientro dalle vacanze. Il motivo: non parla arabo e non può soddisfare le esigenze dei tanti clienti mediorientali. Pare impossibile, ma per il marchio di alta sartoria Lardini questa deve essere davvero una colpa grave.

O un semplice pretesto, per liberarsi di un lavoratore in prima linea nelle trattative avviate con l’azienda per migliorare le condizioni dei 2500 dipendenti dell’Outlet Mac Arthur Glen, lavoratrici e lavoratori che operano nell’intera area commerciale. Un impegno che non è gradito ai vertici di Lardini, azienda in crescita e con 460 dipendenti.

Le reazioni di sindacati e colleghi non si sono fatte attendere, e giovedì prossimo 4 luglio sarà effettuato un volantinaggio nell’outlet con presidio di cittadini e lavoratori che vorranno esprimere la loro solidarietà e vicinanza ad Alexander.

La Filcams Cgil ha già comunicato “di aver attivato ogni iniziativa sindacale, di mobilitazione e legale per respingere il licenziamento, dettato – è questa la convinzione – esclusivamente dalla volontà di mettere a tacere un rappresentante dei lavoratori, nel tentativo di limitare in questo modo diritti e libertà sindacale. Un atto grave che potrebbe compromettere l’ottimo lavoro fatto negli ultimi anni con i vertici dell’Outlet e degli impegni concordati che avevano portato alla chiusura del punto vendita nel giorno di Pasqua. Anche Filcams Nazionale è vicina al lavoratore colpito così duramente da un provvedimento surreale, al limite dell’incredibile, e darà tutto il supporto necessario per denunciare la situazione e difendere Alexander nelle sedi deputate”.

Fortebraccio News

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...