Rinascono le casse di resistenza operaia. E la solidarietà di classe torna di moda

Mercatone Uno, Brandamour, Frama Action: la solidarietà operaia non finirà mai di stupire. Il turbo-capitalismo sembra spazzare via tutto, la pretesa della politica di voler governare i processi economici come gli sforzi dei corpi intermedi di poter partecipare la cosa pubblica. Demolire la coesione sociale e sgretolare le organizzazioni dei lavoratori sono il sottotesto di ogni spinta alla finanziarizzazione registrata dall’inizio della crisi ad oggi.

Guardate la parabola dei precari costretti a condizioni di lavoro sempre più umilianti e ad una competizione fratricida. Guardate l’assurdo licenziamento di Alexander Delnevo delegato sindacale dell’Outlet Mc Arthur Glen di Serravalle Scrivia, la scusa: non parla arabo e non può soddisfare le esigenze dei tanti clienti mediorientali. Licenziamento prontamente ritirato sull’onda dell’indignazione popolare.

Cosa sei disposto a fare per un rinnovo a tempo determinato? Quale diritto sei disposto a perdere? Ristrutturazione, delocalizzazione, cessione di ramo d’azienda: se qualcuna di queste voci la trovate accostata al vostro posto di lavoro allacciate le cinture perché di sicuro si inizia a ballare.

Eppure gli operai serrano le fila e cercano di sopravvivere nella tempesta. Armati della loro dignità sventolano le bandiere della solidarietà di classe, scendono in piazza, aprono conti corrente per sostenere la lotta dei loro compagni.

Conti corrente per coprire le spese legali come nel caso dei lavoratori della Frama Action di Novi a Modena. La Hella, ennesima multinazionale in fuga dall’Italia, ha pensato bene di denunciare sette lavoratori in presidio ai cancelli nei giorni più duri della crisi aziendale, con contorno di due funzionari della FIOM CGIL. Nove compagni in tutto, da sostenere nelle aule dei tribunali e per i quali la FIOM di Modena ha aperto la sottoscrizione a copertura delle spese legali. I volantini sono in tutte le bacheche della provincia, il c/c chiedetelo al vostro delegato in fabbrica. Legami d’acciaio

Alla Mercatone Uno 1.800 lavoratori li hanno licenziati via Whatsapp, che vergogna! In molti erano ancora in attesa delle spettanze dopo l’ultima cessione di tre anni fa, e prima c’erano stati i contratti di solidarietà, altra cassa integrazione, il commissario straordinario. “E’ sempre tutto vero” si leggeva nelle campagne pubblicitarie della Mercatone Uno. La Shernon Holding era subentrata da appena 8 mesi poi il tribunale ne ha decretato il fallimento: è sempre tutto vero!
Ora i lavoratori sono riusciti a strappare la Cigs, ma non si sa quando verrà erogata e in ogni caso sarà calcolata sulle retribuzioni ridotte degli ultimi mesi e quindi sarà bassa, troppo bassa. E problemi ci sono anche per l’erogazione del Tfr, in alcune realtà sarà pagato solo in autunno. A Reggio Emilia la FILCAMS CGIL ha aperto un c/c per sostenere quelle famiglie. Ecco il codice Iban: IT96J0103012802000004872581 – Banca MPS. Intestato: SOLIDARIETÀ MERCATONE UNO

A Biella e dintorni si sa è la filiera del tessile che regge il territorio, ed è cosi dagli inizi del 1800 quando arrivarono i primi telai elettrici dall’Inghilterra e Pietro Sella li fece impiantare in Valle di Mosso. E proprio in Valle c’è (c’era) la Brandamour adesso fallita, un centinaio di lavoratori per strada, professionalità a ramengo.
Ad aprile scioperi e manifestazioni, a maggio mentre i lavoratori presidiavano i cancelli c’era stato il distacco dell’energia elettrica e poi la piombatura della tubazione del metano. Fine dei giochi. La FILCTEM CGIL che promuove nel frattempo decine di iniziative di solidarietà, banchetti nei mercati, serate di sottoscrizioni e l’apertura di un fondo di solidarietà creato insieme alle altre organizzazioni sindacali in collaborazione con l’Unione Industriale Biellese, consorzio Cissabo, comune di Valdilana, Caritas, Libera Biella, Arci e altre associazioni del territorio, per far fronte all’emergenza che quelle famiglie stanno vivendo.
I contributi raccolti vanno sul conto corrente bancario intestato a: Ass. Samaritani della Madonna d’Oropa ONLUS IBAN – IT56M0609022300000014050091 Causale: FONDO DI SOLIDARIETA’ BRANDAMOUR

Tenere insieme le maglie della solidarietà vuol dire combattere le diseguaglianze e la solitudine. Ecco tornato il mutuo soccorso, l’orgoglio di classe, il sindacato che non ti lascia mai solo.

Fortebraccio News

 

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