10.000 esuberi a Unicredit, il sindacato: “Faremo le barricate”

Le ipotesi di tagli per diecimila bancari a UniCredit “sarebbero un atto violento contro l’Italia e i lavoratori bancari”. Cosi’ il segretario generale della Fisac Cgil, Giuliano Calcagni, in una dichiarazione a Radiocor. “Non ci stancheremo mai di ripetere che il lavoratore non è un costo ma una ricchezza per il Paese e per la banca”, aggiunge l’esponente sindacale dopo le indiscrezioni circolate ieri sui contenuti del nuovo piano industriale della banca che l’amministratore delegato, Jean Pierre Mustier, ha in animo di presentare il prossimo dicembre. La banca ha replicato con un no comment. “Il dottor Mustier deve sapere che contro quest’atto la Fisac farà le barricate e per lui sarà un nuovo Vietnam” conclude Calcagni. L’indiscrezione sui tagli è arrivata dall’agenzia Bloomberg, che riferisce che nel nuovo piano strategico quadriennale atteso per dicembre i vertici di piazza Gae Aulenti potrebbero inserire un’altra tornata di forti tagli al personale, sia in Italia sia negli altri Paesi in cui la banca è presente, per ridurre fino al 10% i costi operativi.

Eppure il gruppo Unicredit ha chiuso il primo trimestre del 2019 con un utile netto di 1,39 miliardi, in rialzo del 24,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Fortebraccio News

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