Morti sul lavoro, 940 persone quest’anno non hanno fatto ritorno a casa – Lorenzo Serio

I numeri sono freddi, spesso asettici a volte opinabili. I numeri dei morti sul lavoro invece sono la misura esatta del fallimento del patto sociale, testimoniano di una strage senza fine, unica variabile indipendente di un Paese in cui le emergenze sono sempre fuori di noi.

Ieri a Matera sono morti due operai durante l’ispezione nel pozzo di una discarica probabilmente a causa delle esalazioni. Come già in passato uno avrebbe cercato di aiutare il suo compagno entrato per primo ma la dinamica è ancora da accertare.
La nuova tragedia porta subito alla memoria le stragi di Molfetta dove morirono intossicati nell’autocisterna della ‘Truck center’ cinque lavoratori; e quella di Mineo dove furono sei i corpi dei lavoratori trovati uno sull’altro sul fondo di un impianto di depurazione.

I numeri dei morti sul lavoro in Italia sono agghiaccianti.
Quest’anno l’Osservatorio Indipendente di Bologna ha già registrato 940 lavoratrici e lavoratori che non hanno fatto ritorno a casa, non hanno avuto il tempo di salutare i loro cari, non potranno più riabbracciare i loro figli. Tra loro 460 donne e uomini sono caduti sui luoghi di lavoro, 480 sono morti sulle strade e in itinere.
Un’enormità.

La politica impari a legiferare con attenzione. Incentivare il buco nero del sub-appalto e delle gare a massimo ribasso non è una scelta neutra, dove pensate che andranno a risparmiare quelle aziende e quelle cooperative prêt-à-porter se non sulla sicurezza, la formazione e sui dispositivi di sicurezza dei loro lavoratori.
Lo tenga bene a mente il nuovo Governo, è necessario invertire l’ordine delle priorità. La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro è un’urgenza.
La strage del lavoro non può più scorrere via nell’indifferenza generale.

Lorenzo Serio

SEGNALA FORTEBRACCIO AL MACCHIANERA INTERNET AWARDS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...