Landini a “Otto e Mezzo”: “Il cambiamento è anche aumentare il netto in busta paga”

Nel giorno del primo incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte (bis) e i sindacati – incontro definito positivo – Maurizio Landini approda, in serata, a La 7, ospite della trasmissione Otto e Mezzo condotta da Lilli Gruber. In studio anche Massimo Franco, del Corriere della Sera e Sebastiano Barisoni di Radio24. Lilli Gruber mette subito i piedi nel piatto. “Lo scorso giugno – chiede la giornalista – lei, Landini, minacciava lo sciopero generale e col Conte bis, invece, sembra esserci buona sintonia, fa bene a fidarsi di questo Conte di sinistra?”

Noi giudichiamo i governi per quello che fanno, sicuramente c’è un elemento di novità, in passato non è stato fatto e invece questo governo prima di fare la legge di bilancio ha deciso di incontrare ill sindacato. Nell’incontro di oggi ho trovato alcuni titoli interessanti che prima non c’erano: la lotta all’evasione fiscale, la riduzione delle tasse ai lavoratori. Il problema adesso è vedere lo svolgimento.

Ma lei si fida di questo Conte di centrosinistra?

Sicuramente è una persona capace di ascoltare. Ma io sto al merito e considererò concluso questo confronto quando ci saranno dei risultati concreti: una legge di stabilità che combatta le diseguaglianze e faccia ripartire gli investimenti.

Ma è vero che molti iscritti al sindacato votano Lega e Cinquestelle?

Che i lavoratori abbiano votato anche Lega e 5 Stelle è indubbio. E tuttavia, insisto, sono ancora iscritti al sindacato e sono stati in piazza con noi. Io penso che se alle persone che rappresentiamo risolviamo i problemi, se gli facciamo pagare meno tasse la nostra gente secondo me e contenta. Il mio problema, comunque, non è quello che votano gli operai. Il mio problema è come stanno gli operai.

Col nuovo governo gli operai che votano Lega aumenteranno?

Il mio problema non è cosa votano gli operai, il problema è ricostruire un rapporto con le persone e la politica deve occuparsi dei problemi di chi lavora.

Voi pensate che vadano ridotte le tasse solo ai lavoratori o anche ai pensionati e di quanto dovrà essere tagliato il cuneo fiscale?

Non tocca a noi fare i numeri. E non c’è solo il problema del cuneo fiscale ma di una riforma fiscale complessiva. E comunque il nostro problema non è solo questa manovra ma cosa si intende fare nei prossimi anni. Se c’è un cambiamento o una svolta il pensionato o il lavoratore lo capiscono se il netto in busta paga aumenta.

Che ne pensa della scissione di Renzi?

Io sono rispettoso dell’autonomia dei partiti, prendo atto della discussione, ma troverei singolare che proprio Renzi fosse tra i primi a fare cadere il governo che ha contribuito a far nascere. Questo sì che mi sembrerebbe singolare.

Il reddito di cittadinanza sta funzionando?

Noi abbiamo chiesto di fare una verifica completa per vedere se ha funzionato o no. Ha ridotto un po’ la povertà ma non sembra lo strumento adatto. Occorre far ripartire gli investimenti e combattere il lavoro nero. Per combattere il lavoro nero, occorre per esempio che i contratti nazionali abbiano una validità di legge. E poi c’è il grande tema della sicurezza sul lavoro, lunedì avremo incontro sulal sicurezza: noi chiediamo, per esempio, di fare assunzioni di ispettori.

Cosa ne pensa di Di Maio? E del fatto che vuole revocare le concessioni ad autostrade?

Non parlo mai delle persone ma delle politiche. Sulla questione delle concessioni ci sono certamente alcuni ragionamenti da fare, determinati accordi vanno rivisti, si tratta di valutare con concretezza qual è lo strumento migliore.

Che cosa l’ha colpita di più di questa pazza estate 2019? E Salvini è in declino?

Ho trovato importante in quest’estate il ruolo della democrazia parlamentare, che il parlamento sia stato capace di fare una discussione alla luce del sole. Anche Salvini avrà capito che quando c’è una democrazia parlamentare è meglio non avere deliri di onnipotenza. A me interessa in questa fase è che il nuovo governo faccia quello che non è stato fatto prima per i lavoratori, i disoccupati e i precari.

Fortebraccio News

 

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