Forse il Parlamento europeo non sa che Gramsci era comunista – Andrea Malpassi

Giocare con la storia e approvare per legge una bugia sono pratiche che non portano mai un gran bene. Né a chi le subisce, né a chi le attua -che sia per furbizia, malafede o semplice ignoranza. Ed è ciò che purtroppo ha fatto il parlamento europeo, equiparando -in una mozione approvata a larghissima maggioranza- nazismo e comunismo. Affermando oltretutto un falso storico enorme: che sono state egualmente responsabili della seconda guerra mondiale. Come se non ci fosse chi ha costruito i lager, come se non ci fosse chi li ha liberati…

Dopo trent’anni dalla caduta del muro di Berlino serve davvero ancora ripeterlo? D’accordo, lo ripetiamo: chiunque abbia davvero a cuore gli ideali di giustizia e libertà ed uguaglianza non potrà mai difendere nessun regime e nessun totalitarismo. Nemmeno quando questi usano i nomi del “socialismo” o del “comunismo”. Ma dire che sono la stessa cosa è una bugia: storica, politica, culturale, sociale, morale. Basterebbe fare i nomi di donne e uomini straordinari in tutto il mondo che, proprio seguendo i valori del socialismo e del comunismo, hanno rappresentato una speranza e una concreta possibilità di riscatto per milioni e milioni di esseri umani sfruttati.

Ne vengono in mente a decine, d’istinto, anche a chi socialista o comunista non lo è mai stato. Sarebbe facile citare Enrico Berlinguer, sarebbe facile citare Nelson Mandela… Basterebbe dire che quelle idee, per gli ultimi della terra, hanno significato acquisire coscienza di sé e della propria dignità di esseri umani e dunque capacità di rivendicare e magari ottenere i propri diritti. Come la fine della schiavitù (in Russia c’era fino al 1917, ad esempio), o un salario giusto, o il diritto di voto per le donne… E basterebbe ripetere che -al contrario- il nazismo e il fascismo hanno nella loro esplicita essenza proprio questo: la supremazia e la sopraffazione dell’Uomo ai danni di un altro Uomo. Non sono la stessa cosa: ed è fastidioso doverlo scrivere.

La sofferenza e la rabbia dei popoli dell’Est Europa -che hanno subito atroci regimi manipolatori di quei nomi e di quegli ideali- sono la nostra sofferenza, sono la nostra rabbia: e comprendiamo davvero fino in fondo il loro stato d’animo. Ma l’Europa non renderà loro giustizia affermando -per legge o per voto di maggioranza- un falso storico. Al contrario, l’Europa deve rendere comuni e salde quelle che sono le sue uniche vere radici, quelle che affondano nel Rinascimento e nell’Illuminismo. Quelle radici hanno germogliato in tutto il mondo, affermando che al centro di ogni pensiero e di ogni azione deve esserci la dignità dell’essere umano.

E che per realizzarla bisogna ancora e ancora e ancora cercare sempre la verità. Che è sempre rivoluzionaria, come ci ha insegnato Gramsci: il fondatore del Partito Comunista Italiano, morto in un carcere del Fascismo. Il Parlamento Europeo ha votato una bugia, punto e basta. Come ha giustamente richiesto l’ANPI, la dignità dell’essere umano si può affermare anche riconoscendo un proprio errore e riparandolo il prima possibile.

Andrea Malpassi

4 pensieri riguardo “Forse il Parlamento europeo non sa che Gramsci era comunista – Andrea Malpassi

  1. Complimenti!Noto che si sta parlando di verità e illuminismo, ma qui vedo altra speculazione e mistificazione ostracizzante di reali dati storici. Anzitutto Gramsci non è morto in un carcere fascista, bensì in una clinica (la Quisisana di Roma, una delle più costose addirittura). Da qui già si smaschera l’attendibilità superficiale di questa pagina. Cercate di informarvi di più la prossima volta eh? Così almeno non fate la figura dei propagandisti disperati

    "Mi piace"

    1. Perchè non ci informa delle condizioni di Gramsci che godeva di ottima salute in carcere ed invece si ammalò in quella Clinica? Lei sta riscrivendo la storia, la prego di proseguire !

      "Mi piace"

  2. Ma che significa?! La condanna è per l’ideologia, non per i singoli che vi hanno aderito, alcuni spinti da nobili ideali altri un po’ meno (e Gramsci dall’alto della sua posizione non poteva non sapere delle nefandezze che venivano compiute in Russia, non di tutte certo ma di tante). Mio nonno era comunista, credeva negli ideali di uguaglianza ma non fu cieco di fronte alla barbarie del comunismo: nel 1956 fu tra quelli italiani che aiutarono i profughi ungheresi in fuga dai carri armati sovietici (a differenza di tanti membri del PCI italiano, fra cui Napolitano, che difesero l’intervento sovietico). Faccio poi notare che in tema di balle certi “giornalisti” non sono secondi a nessuno visto che quando scrivi “come se non ci fosse chi ha costruito i lager, come se non ci fosse chi li ha liberati…” o sei una capra che non sa che Lenin iniziò la “tradizione” dei gulag (1918) ben prima dei campi di concentramento nazisti, oppure lo sai benissimo e menti spudoratamente.

    "Mi piace"

    1. Non è corretto. I Gulag, o meglio Ulag come furono chiamati inizialmente, furono istituiti nel 1930 e quindi in pieno stalinismo (Stalin detenne il potere dal 1924). Lenin fece uso dei campi di detenzione già presenti nella Russia imperiale, in cui prima venivano incarcerati quelli come Lenin e dopo vennero incarcerati i nemici della rivoluzione tra cui molto ex nobili. Si trattava di una guerra civile, mica di divertimento. Facciamo poco le anime belle, durante la rivoluzione di ottobre e nel periodo seguente molti nobili e “nemici del popolo” vennero incarcerati e uccisi, questo non significa PER NIENTE che il comunismo sia uguale al nazismo. Non siamo ridicoli, e soprattutto siamo precisi perché appunto i Gulag furono istituiti da Stalin.

      A ben vedere è lo stalinismo che viene “equiparato” al nazismo, in quanto regime antidemocratico e totalitario, e credo che in larga misura possiamo essere d’accordo su questo. Ma l’errore grave è equiparare NAZISMO e COMUNISMO, perché mentre il nazismo è un’ideologia (debole) che coincide perfettamente con la realizzazione storica del regime nazista, il comunismo è un’ideologia (molto forte) che non coincide per niente con la realizzazione storica del regime comunista sovietico. L’Europa sbaglia OGNI VOLTA che nel documento omette di citare REGIME comunista SOVIETICO, o comunque REGIME comunista, perché c’è un’enorme differenza tra il comunismo ed un REGIME comunista. Non sembra invece esserci differenza tra nazismo ed un regime nazista.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...