Sciopero per il clima, Landini chiama alla massima mobilitazione: “Saremo in piazza con gli studenti”

Giorni di grande fermento in vista dello sciopero globale per il clima del 27 settembre. Movimenti, collettivi studenteschi, associazioni: tutti mobilitati. E anche il primo sindacato italiano, la Cgil, da mesi impegnata, assieme agli studenti, nella lotta contro i cambiamenti climatici, ha messo in moto la macchina organizzativa per favorire la massima partecipazione possibile ai cortei che si terranno in tutte le città ma anche per organizzare assemblee nei luoghi di lavoro. Le parole d’ordine dei massimi livelli sindacali sono chiare: la Cgil in questa battaglia c’è, e c’è davvero. Lo confermano ancora oggi, su questo blog, le parole appassionate della vicesegretaria della Cgil, Gianna Fracassi. Ma soprattutto il videoappello del numero uno del sindacato, Maurizio Landini, diffuso ieri su YouTube: “Anche la Cgil – ha detto Landini – sostiene la lotta dei giovani e degli studenti in difesa dell’ambiente contro il cambiamento climatico. Per questo, il 27 settembre, faremo assemblee, saremo nelle piazze assieme a loro, perché oggi difendere l’ambiente vuol dire difendere un lavoro di qualtà, vuol dire anche cambiare il modo di lavorare, il modo di produzione. E questo processo deve essere al centro delle scelte politiche di tutti i governi del mondo. E’ per questo è necessario ha concluso il segretario della Cgil – che i lavoratori, assieme agli studenti, si battano per ottenere un cambiamento vero. Continuiamo assieme, approfondiamo i temi, è una battaglia dura ma saremo assieme capaci di vincerla”.

Ma anche dalle varie categorie Cgil piovono adesioni: da quella dei metalmeccanici della Fiom, storicamente in prima linea sui temi ambientali, ai lavoratori del commercio, a quelli del pubblico impiego – che hanno organizzato per venerdì un’assemblea a Napoli con i ragazzi di Friday For Future – e della scuola che hanno pure proclamato lo sciopero, in concomitanza con il climate strike, e proposto di introdurre l’educazione al clima nei programmi scolastici. Ed è proprio dalla scuola, dagli studenti e dai docenti, che si attende la partecipazione più massiccia. A maggior ragione dopo che il ministro Fioramonti ha diffuso ieri una circolare che stabilisce che le assenze degli studenti che parteciperanno alle manifestazioni saranno giustificate. Al terzo sciopero globale del clima aderiscono anche i lavoratori edili della Fillea, la Flai (i lavoratori agricoli), e la categoria dei pensionati.

E ancora i territori: sono previste centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro di tutta Italia, organizzate dalla Cgil. Scorrendo l’elenco, in continuo aggiornamento (che trovate qui), si nota come la regione più attiva, almeno per il momento, sia la Toscana, ma da da Treviso a Palermo è un fiorire di assemblee e iniziative dedicate a questo venerdì verde che vedrà, ancora una volta, milioni di persone scendere in piazza per il futuro del pianeta.

Fortebraccio News

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