Choc a Caserta, agguato al giornalista Mario De Michele. “Sono vivo per miracolo”

“Ho paura, chiamatemi pure codardo”. Così si conclude lo sfogo del giornalista Mario De Michele, direttore di Campania Notizie, all’indomani dell’agguato a cui è scampato solo per miracolo: contro la sua auto, due giorni fa, alla periferia di Gricignano di Aversa, Caserta, nei pressi dell’ area di insediamento della base Nato dove il giornalista si era recato per svolgere un’inchiesta relativa ad una speculazione ediliziasono stati sparati sei o sette colpi di pistola. Due contro il parabrezza, a pochi centimetri dal giornalista che solo per miracolo è uscito illeso. I carabinieri del Gruppo di Aversa, che indagano sull’accaduto, hanno rinvenuto sull’ auto almeno quattro fori di entrata. “Dovrei esordire con le solite frasi di circostanza o a effetto tipo “vado avanti, non mi faccio intimidire, non mi fermeranno”. Preferisco esprimere davvero quello che provo in queste ore. Sono preoccuipato, per me e per la mia famiglia”, ha scritto il giornalista sul giornale da lui diretto.

Quattro giorni fa Mario De Michele aveva denunciato un altro episodio. A Sant’Arpino e Succivo, due persone  a bordo di un motociclo e coperte da casco integrale, lo avrebbero costretto a fermarsi e mentre uno di loro con una mazza colpiva ripetutamente la carrozzeria dell’auto, l’altro lo costringeva a scendere e lo schiaffeggiava e mentre lo faceva gli gridava: “Per colpa tua il consiglio comunale di Orta è stato sciolto. Ci hai inguaiato. Ora smettila di scrivere sul campo sportivo di Succivo”.

Fatti gravissimi in un territorio in cui altri quattro giornalisti vivono già sotto scorta. Attorno a De Michele si stringono i colleghi di Fnsi, Sugc e il presidente dell’Unci Campania, Sandro Ruotolo: “l’episodio – ha scritto il sindacato dei giornalisti – che ha coinvolto De Michele è di una gravità inaudita, che dimostra come il Casertano sia una zona ad altissima densità criminale”. “Chiediamo alla magistratura – prosegue il sindacato dei giornalisti – che si indaghi in ogni direzione per chiarire quanto accaduto. Al collega, al quale siamo vicini in questo momento difficile, va garantita la massima tutela per l’incolumità sua e di chi gli è vicino. Sappiamo che la Prefettura di Caserta si è già attivata. Solo lunedì scorso – aggiunge la Fnsi – il cronista fu fermato e minacciato a Sant’Arpino da due persone”.

“Occorre fare di più e meglio per garantire ai cronisti una più efficace tutela”, ha commentato Paolo Siani, fratello del giornalista de “Il Mattino”, Giancarlo, ucciso nel 1985.

Parole di solidarietà e sostegno anche da lpresidente della Camera Roberto Fico:  “Troppo spesso i giornalisti nel nostro Paese rischiano la vita e questo è inaccettabile – ha commentato – Le istituzioni, la comunità devono stare al loro fianco. Piena fiducia nelle forze dell’ordine che sono certo sapranno individuare presto i responsabili dell’inquietante episodio”.

La nostra solidarietà a Mario De Michele.

Fortebraccio News

 

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