Giudice ordina a Facebook di riattivare la pagina di Casapound. Ingiustizia è fatta – Giorgio Sbordoni

Uno schiaffo all’Italia. Una vittoria legale dei fascisti nel giorno del cinquantesimo anniversario della strage di Piazza Fontana. Strage fascista. Peggio di così non si poteva. Questa mattina il Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso presentato da Casapound in seguito alla disattivazione della pagina ufficiale avvenuta il 9 settembre scorso e ha ordinato a Facebook “l’immediata riattivazione della pagina dell’Associazione di Promozione Sociale CASAPOUND”, si legge nella sentenza a firma del giudice Stefania Garrisi, nella quale si parla di ”accoglimento totale” del ricorso presentato da CASAPOUND.

Il Tribunale di Roma ha inoltre fissato la penale di 800 euro per ogni giorno di violazione dell’ordine impartito, successivo alla conoscenza legale dello stesso, condannando Facebook alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate in 15.000 euro. Ingiustizia è fatta. Proprio mentre a Milano si celebrano i valori antifascisti della nostra Costituzione e si piangono i morti dilaniati da quella bomba di 50 anni fa, Roma torna a essere quel porto delle nebbie in cui tutto si confonde e si cancella, il bene e il giusto sembrano non avere più senso e cittadinanza. Di sentenza storica e destinata a fare giurisprudenza parlano i primi commenti di Casapound. E basterebbe questo a dimostrare che ci troviamo di fronte a una pagina nera, in tutti i sensi. L’ennesima di questa storia recente che continua a sdoganare il neofascismo. Che tornino sulla piazza virtuale, allora. Magari a “schedare” i cittadini che si oppongono al fascismo e al sovranismo, come accaduto nei giorni scorsi agli esponenti delle Sardine. Noi continueremo ad essere antifascisti, a cantare Bella Ciao nelle piazze reali nelle quali non ci sarà mai posto per loro.

Giorgio Sbordoni, RadioArticolo1

Un pensiero riguardo “Giudice ordina a Facebook di riattivare la pagina di Casapound. Ingiustizia è fatta – Giorgio Sbordoni

  1. ingiustizia? Parliamo dei magistrati che pure avendo torto combattono gli avversari politici? Oppure le gente protetta nel diffondere odio (vedi foto a testa in giù, minacce ed esaltazione per le foibe) . Soliti concetti “a due velocità”. Peso e misure diverse che identificano il sistema fazioso. Su facebook scrivevano terroristi esultanti ma essendo islamici nessuno ha fatto nulla…

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