La destra vuole introdurre la caccia nelle scuole in Veneto e Lombardia

“L’arte venatoria  è molto più di una passione: è un settore economico di grandissima rilevanza per il Veneto e per l’Italia. Per questo serve promuovere conoscenza in tema di caccia per difenderla dai pregiudizi”. Lo ha detto a Hit Show, la fiera della caccia di Vicenza, l’Assessore regionale all’Istruzione e al lavoro del Veneto, Elena Donazzan.

L’Assessore della giunta Zaia è intervenuta al convegno “Studiare e conoscere la caccia per superarne i pregiudizi” promosso dall’ANLC, Associazione Nazionale Libera Caccia: “È importante che si faccia formazione, anche tra i più giovani: ho apprezzato il lavoro in tal senso di Libera Caccia che, in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia, ha promosso un master nella gestione del patrimonio faunistico venatorio”, ha concluso l’Assessore Regionale. Nel 2019 L’Espresso rivelò l’elenco dei finanziatori della destra veneta. Tra questi, l’Associazione cacciatori veneti.

cacciatoriveneti

Una proposta che ha fatto insorgere le associazioni ambientaliste. “A scuola”, protesta la Lac (Lega abolizione caccia) – si dovrebbero portare i dati da bollettino di guerra della stagione appena conclusa, vittime tra gli umani tra gli animali domestici e 5 milioni stimati al giorno 460 milioni per stagione venatoria di selvatici”. La Lac invita i cittadini a scrivere una mail di protesta all’indirizzo del Ministero della Pubblica Istruzione “Caccia a scuola? Vi invitiamo a scrivere al MIUR. Per manifestare in modo pacato il vostro dissenso su queste iniziative diseducative: Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Capo dipartimento MIUR:
DPIT.segreteria@istruzione.it.

La proposta di introdurre la caccia a scuola è stata invece stata raccolta Barbara Mazzali, consigliere in Regione Lombardia per Fratelli d’Italia che ha accolto favorevolmente la proposta dell’assessore all’istruzione e al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan: “L’arte venatoria insegnata a scuola porterebbe ad un’interdisciplinarietà delle materie, ad un collegamento tra scienze, botanica, agricoltura, chimica, geografia, cucina e perché no anche storia. Abbiamo molto da raccontare”. Barbara Mazzali, consigliere in Regione Lombardia per Fratelli d’Italia accoglie favorevolmente la proposta dell’assessore all’istruzione e al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan.

Mazzali si scaglia contro la Lac, che in queste ore ha invitato i propri associati a protestare al Ministero dell’Istruzione, segnalando come inopportuna la proposta Donazzan. “I vostri sono e rimarranno pregiudizi e ottuse presunzioni” scrive Mazzali rivolgendosi alla Lac.

mazzali

“Cara LAC – scrive ancora – , voi siete senza fondamenta, senza tradizioni non potete capire ciò che ruota intorno al mondo venatorio, non potete di certo capire cosa possa significare la sveglia all’alba, l’abilità di intuire che ore sono in base alla posizione del sole e senza il bisogno costante di un telefono in mano, il profumo del bosco, il rumore degli animali, la capacità di ascolto e di ammirazione dei doni della natura, dei campi di colture di saperli riconoscere e tutelare, l’importanza della biodiversità e il rispetto dei cacciatori per questa”. 

Fortebraccio News

 

11 pensieri riguardo “La destra vuole introdurre la caccia nelle scuole in Veneto e Lombardia

  1. Perchè non si ricomincia ad insegnare l’educazione e le buone maniere? Perchè questo paese vuole mostrare solo il suo lato peggiore? Educazione e rispetto sono già le basi di una buona cultura e in Italia ne hanno bisogno i giovani ma prima ancora moltissimi adulti.

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  2. Forse qualche decennio fa una caccia mal regolata può aver creato problemi all’ambiente. Con la legge 157/92 non è più così. E i vari gruppi animalisti lo sanno molto bene. Il numero dei Cacciatori si è ridotto, i periodi di caccia sono stati fortemente limitati e questa attività è ormai integrata nell’ambito della gestione ambientale in tutta Europa. Fare conoscere anche questo aspetto della gestione del patrimonio faunistico e naturale dei nostri territori, trovo sia una buona idea.

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  3. Purtroppo non molti conoscono la vera arte venatoria e spesso danno dei numeri a casaccio. Credo sia meglio insegnare la caccia anche come contatto diretto con la natura che non insegnare come distruggere la famiglia

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  4. L’attività venatoria non è altro che una delle attività che Madre Natura ha inserito nel dna umano. Vergognarsi di essere cacciatori è un’assurdità. Il bracconaggio è cosa ben diversa da condannare ovviamente. Si all’approccio scolastico ed assolutamente no a chi vorrebbe imporci di cosa cibarsi. Noi mangiamo sano.

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