La Flai condanna l’embargo a Cuba: “Noi abbiamo scelto da che parte stare”

Lo definisce un “ingiustissimo embargo”, che diventa ancora più aspro e ingiustificabile dopo la sospensione dei rapporti tra Medicuba e le aziende che producono ventilatori polmonari, recentemente acquisite da una società Usa che rappresenta, di fatto, un blocco delle forniture sanitarie verso la piccola isola “ribelle”. Un embargo, secondo la Flai Cgil,  contro cui “dovremmo schierarci tutti”, a maggior ragione dopo l’arrivo, ieri in Italia, di una nuova brigata di trenta medici cubani arrivati in Piemonte su richiesta della regione. Una posizione netta e senza ambiguità quella della categoria dei lavoratori italiani dell’industria alimentare, diretta da Giovanni Mininni, che va ad ingrossare le fila di chi chiede la sospensione o la fine delle sanzioni contro il popolo cubano che durano dal 1962.

“È arrivata ieri in Piemonte – scrive la Flai – una nuova brigata medica cubana, dopo la richiesta della Regione. Uno dei medici più giovani, commentando la sua prima missione, ha detto “Voy a ofrecer mi corazòn” (Offrirò il mio cuore). Ad ogni chiamata Cuba risponde con cooperazione e solidarietà. Forse un semplice grazie non basta se non ci schieriamo tutti contro l’ingiustissimo embargo USA che diventa ancora più aspro dopo la sospensione dei rapporti tra Medicuba e le aziende che producono ventilatori polmonari, recentemente acquisite da una società statunitense.
Noi abbiamo scelto da che parte stare”.

Fortebraccio News

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