La furia di Fratoianni contro la Coca Cola: Maltratta i lavoratori degli stabilimenti italiani

La Cola Cola diventa un caso politico. Che potrebbe presto investire il governo. E che potrebbe (anzi dovrebbe) imbarazzare le opposizioni sovraniste, le destre di Salvini e Meloni, chiamate in causa ieri sera da Nicola Fratoianni, esponente della sinistra parlamentare:  “Vorrei capire – attacca Fratoianni – dove sono i nazionalisti di casa nostra quando si tratta di lavoratori maltrattati da grandi imprese e multinazionali?
Non ci sono, o se ci sono dormono”. “Le multinazionali” di cui parla Fratoianni è in realtà una multinazionale, la Coca Cola, appunto, che nel silenzio  assoluto dei “nazionalisti di casa nostra”, come li definisce Fratoianni, maltratterebbe i lavoratori degli stabilimenti italiani. Al punto che si è meritata la “palma” di multinazionale del settore alimentare che in periodo di coronavirus ha trattato peggio i propri dipendenti. Ad assegnargliela è stata la segretaria nazionale della Flai-Cgil,
Sara Palazzoli, che in questi giorni è alle prese con un durissimo braccio di ferro con il colosso americano.

palazzoli
Sara Palazzoli

Già, perché parrebbe, secondo quanto denuncia, assieme ai sindacati interni, che la multinazionale di Atlanta non abbia fornito ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione e avrebbe per di più negato, diversamente da quanto fatto da tutte le altre aziende del settore, le integrazioni salariali mentre, nel frattempo, ha premiato lautamente i manager. Il tutto,  “minacciando”, a fronte delle legittime rimostranze dei lavoratori, tagli al personale. Insomma, o così, o si va a casa. La denuncia del sindacato è stata rilanciata anche su questo blog.

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E Fratoianni conferma, durissimo: “Questa non me la bevo”, dice. “Mi arrivano segnalazioni dagli stabilimenti Coca Cola in Italia. I lavoratori – denuncia il deputato – lamentano scarsa presenza di dispositivi di protezione individuali, oltre a cassa integrazione senza alcuna forma di integrazione del salario e un annunciato piano di ridimensionamento (cioè licenziamenti). Uno schiaffo vero e proprio, soprattutto perché nel frattempo ai manager vengono garantiti premi economici e avanzamenti di carriera. Potremmo definire tutto questo un utilizzo politico della crisi, di fronte al quale non abbiamo intenzione di tacere”.

Fratoianni ha annunciato che presenterà una interrogazione parlamentare.

Fortebraccio News

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