La Coca Cola scende a patti. Vittoria del sindacato e dei lavoratori: “La lotta paga!”

La Flai colpisce ancora. Dopo aver incassato il risultato delle regolarizzazioni dei migranti, che è obiettivamente un primo, importante passo avanti per migliaia di lavoratori che lavorano nei campi, siano essi stranieri o italiani, la categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori dell’industria alimentare, la Flai appunto, dopo un durissimo braccio di ferro, è riuscita a conseguire un  altro importantissimo obiettivo riportando la Coca Cola ad agire con buonsenso e soprattutto con rispetto nei confronti dei propri dipendenti ai quali, durante la pandemia, non ha voluto riconoscere alcuna gratificazione economicae salariale, al contrario di quanto hanno fatto tutte le altre aziende del settore, tanto da meritarsi la definizione di multinazionale del settore alimentare che tratta peggio i dipendenti. I lavoratori, supportati dal sindacato, avevano protestato, ne era nata una mobilitazione, era stata persino annunciata un’interrogazione parlamentare di Nicola Fratoianni e alla fine, ieri, l’azienda ha deciso di trovare un accordo: “La lotta paga – dice Sara Palazzoli, segretaria della Flai Cgil – dopo giorni di proteste, abbiamo ottenuto un importante accordo con Coca Cola che prevede la maturazione di tutti i ratei e un bonus a parziale copertura della Cassa Integrazione, oltre ad un rafforzamento delle misure di sicurezza. Si tratta di un risultato rilevante frutto della mobilitazione dei lavoratori, del grande lavoro delle delegate e dei delegati della Flai Cgil di Coca HBC che hanno permesso di raggiungere un importante risultato per tutte le lavoratrici e i lavoratori, tanto più significativo in questo momento come quello che stiamo vivendo dentro e fuori i luoghi di lavoro. Oggi – conclude Palazzoli – è stato rimesso al centro  il rispetto del mondo del lavoro,  delle lavoratrici e dei lavoratori che avevano visto nelle scelte assunte dalla multinazionale in questo momento di emergenza un vero e proprio attacco ai loro diritti. Tutti insieme abbiamo sanato questa ferita che non poteva rimanere aperta”.

La lotta paga.

Fortebraccio News

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